Lo sviluppo di una letteratura femminile in Cina

Prima degli anni Ottanta, solamente un gruppo ristretto di donne era attivo sulla scena letteraria cinese. Scrittrici donne apparvero per la prima volta in Cina negli anni che seguirono il Movimento[...]

Prima degli anni Ottanta, solamente un gruppo ristretto di donne era attivo sulla scena letteraria cinese.

Scrittrici donne
apparvero per la prima volta in Cina negli anni che seguirono il Movimento del 4 Maggio 1919, considerato l’inizio della storia contemporanea e della «nuova letteratura».

Il periodo repubblicano (1912-1949) fu un’epoca di profondi fermenti politici, sociali ed economici, e la donna cominciò ad acquisire quei diritti che le erano sempre stati negati, come il diritto all’istruzione, maggiori libertà riguardo al matrimonio e l’ingresso nella società. I temi trattati nelle opere di queste prime scrittrici riguardavano proprio tali cambiamenti sociali, le conseguenti trasformazioni emozionali nella vita delle donne e le sofferenze che esse avevano subito essendo sempre state considerate ai margini della società.

Con la vittoria del Partito Comunista Cinese e la nascita della Repubblica Popolare Cinese, maggiori libertà e maggiori diritti vennero attribuiti alle donne, ma il numero delle scrittrici era ancora limitato.

Con la fine della Rivoluzione Culturale moltissime donne si affacciarono sul panorama letterario cinese: le scrittrici già note negli anni Cinquanta e Sessanta; le scrittrici che avevano iniziato la loro carriera letteraria prima dello scoppio della Rivoluzione Culturale, interrotta a causa della situazione politica; infine coloro che facevano parte di una generazione più giovane, che negli anni Settanta erano state costrette a trasferirsi nelle aree rurali come «giovani istruite» (zhishi qingnian).

Nei primi anni Ottanta tuttavia, non venne riconosciuta in Cina una categoria di scrittrici e le loro opere non furono analizzate separatamente rispetto alle opere degli scrittori: non vi erano insomma distinzioni di genere.

Soltanto verso la metà degli anni Ottanta cominciò a sorgere il concetto di una «letteratura delle donne» (nüxing wenxue). La critica ha cercato di metterne in rilievo i temi principali: la famiglia, l’amore, la vita di ogni giorno, la propria realizzazione; inoltre, la figura centrale nella storia è quasi sempre una donna.

Nelle loro opere le scrittrici tentano di mettere in risalto il desiderio delle donne cinesi di eguaglianza e di indipendenza nei sentimenti, nella famiglia e nel lavoro. Difficilmente vengono trattati temi storici, come al contrario accade nelle opere degli scrittori. Inoltre, le narrazioni delle scrittrici sono spesso ricche di metafore poetiche e di immagini, intrise di emozioni e di sentimenti; lo stile è delicato, puro, e trae spunto dall’esperienza personale.

Proprio per questi motivi, le scrittrici in Cina sono sempre state considerate un passo indietro rispetto agli scrittori uomini, i quali invece prediligevano per lo più un contesto realistico e meno “romantico”. Inoltre, almeno fino alla fine degli anni Novanta, in Cina la critica letteraria era ancora composta prevalentemente da uomini, per cui nel loro giudizio vi era certamente la presenza di un discorso di genere.

Peeplo News

Attualità e Notizie su Peeplo News.

Cercale ora!