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Petizione per una Rai libera

Al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ai presidenti di Camera e Senato Pier Ferdinando Casini e Marcello Pera, ai gruppi parlamentari

Al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi,
ai presidenti di Camera e Senato Pier Ferdinando Casini e Marcello Pera,
ai gruppi parlamentari

Avvertiamo come imprescindibile esigenza democratica che la Rai sia un “servizio pubblico” libero, autonomo e autorevole.
Gli attuali vertici, le ventilate ipotesi di privatizzazione, le censure, indicano invece tutt’altra concezione della più importante azienda di produzione culturale e di comunicazione del Paese.
Il servizio pubblico radiotelevisivo deve impegnarsi per un’informazione libera, plurale e critica e per una rappresentazione sempre più aderente alla complessa realtà del Paese, che tenda a far conoscere e non ad omologare e che abbia come finalità la crescita culturale e civile dei cittadini.

Rivolgiamo questa petizione al Presidente della Repubblica che, da garante della Costituzione (art.3 e art.21), ha fatto ripetutamente sentire la sua voce a difesa del “servizio pubblico”; ai presidenti di Camera e Senato e ai gruppi parlamentari, perché si adoperino per l’autonomia e l’autorevolezza della Rai, per renderla un effettivo “servizio” per i cittadini.
I firmatari della presente petizione, nell’attesa che il Parlamento provveda a stabilire norme per un servizio pubblico radiotelevisivo libero e autonomo, per favorire un equilibrato e plurale mercato dell’etere, chiedono:

Le immediate dimissioni del direttore generale della Rai e del decapitato Consiglio di amministrazione, unico esempio di Cda in carica senza presidente.

No alla privatizzazione. Il blocco di qualsiasi ipotesi d’alienazione del patrimonio Rai. Nessuna “privatizzazione” poiché l’interesse di tutti i cittadini - finanziatori e fruitori del servizio - non può essere subordinato a quello di gruppi o potentati economici. Pieno utilizzo delle risorse interne: professionali, tecniche e strutturali.

Basta con le censure. La fine delle politiche discriminatorie. I cittadini non hanno bisogno di tutori o censori. Coloro che sono stati esclusi in base a pregiudizi politici devono poter tornare in Rai. Li hanno cacciati da casa nostra, come se fosse casa loro.

Leggi e sottoscrivi la petizione Qui

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