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Regionali 2005, nel Lazio la sfida decisiva

di Luca Iozzino, da Rivist@

Fonte: Rivist@

Nessuno possiede la sfera di cristallo, impossibile dunque prevedere con esattezza cosa faranno gli elettori nella cabina elettorale. Gli istituti statistici in ogni caso ci provano, e da mesi incessantemente sondano l’elettorato. Questa frenetica attività anche se come è giusto che sia non da un risultato certo, permette di tracciare le linee dello scontro, di individuare il terreno sul quale le due coalizioni principali si affronteranno.

A circa un mese dal voto appare ormai chiaro che sulle 14 regioni in gioco 4 andranno con ogni probabilità al Polo: In Lombardia, Piemonte, Veneto e Puglia i sondaggi indicano un vantaggio dei candidati di destra che molto difficilmente potrà essere colmato. Sul fronte opposto La Gad (al tempo dei sondaggi, ndr) è molto avanti in 6 regioni: In Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria, i candidati di centro sinistra sono favoriti.

Grande incertezza invece negli Abruzzi, in Calabria, Lazio e Liguria dove i sondaggi degli ultimi mesi danno risultati spesso contrastanti e sempre con differenziali al massimo del 3%. Troppo bassi per essere anche solo indicativi visto l’alto margine di errore di questi strumenti predittivi e il tuttora elevato numero di elettori che si dichiarano indecisi.

Probabilmente alla fine prevarranno i candidati che sapranno meglio mobilitare il proprio elettorato. Tutte queste regioni sono oggi governate da presidenti di centrodestra, Il Polo, per evitare la sconfitta e difenderle, sta mobilitando tutte le sue ingenti risorse. Tra queste 4 regioni, una spicca per importanza strategica a livello nazionale. Il Lazio.

Le elezioni nel Lazio, potrebbero avere un grande effetto sulla tenuta del Governo . E’ per questo che l’ultimo sondaggio, effettuato dall’istituto ipsos di Pagnoncelli, che vede il candidato dell’opposizione, Piero Marrazzo, avanti al presidente uscente Francesco Storace ( 48% contro il 46% ), crea allarme non solo nel grande staff di pubblicitari ingaggiati da Storace, ma in tutto il Polo. Una sconfitta della destra nel Lazio, avrebbe sulla casa delle libertà l’effetto di un terremoto . In primo luogo perché fino a pochi mesi fa, la rielezione del candidato della destra era data per assolutamente certa. E poi perché Alleanza Nazionale, perdendo un suo feudo, risulterebbe fortemente destabilizzata: inevitabilmente riaffiorerebbero i malumori di vasti ambienti di An, critici per la Politica dei vertici del partito, troppo accomodante nei confronti del grande alleato settentrionale, la Lega Nord per l’indipendenza della Padania. Malumori sino ad ora tenuti sotterranei grazie alla “generosità” di Berlusconi nel distribuire poltrone e risorse per la campagna elettorale.

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