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Video-collage su Hiroshima

Una composizione audiovisuale della pacifista brasiliana Jussara Simões

«Hiroshima Nunca Mais!», Hiroshima mai più, è il titolo della composizione audiovisuale realizzata da una pacifista brasiliana in occasione dei 60 anni trascorsi da quel 6 agosto del 1945 quando “little boy” fu sganciato da un bombardiere americano sulla città giapponese di Hiroshima. Era l’alba atomica di un giorno buio che è tuttaltro che tramontato.

Il 6 agosto è una giornata che si rivolge a molti dei cittadini statunitensi. E’ la data data che chiede silenziosamente di prendere atto per aver lanciato un ordigno nucleare su Hiroshima e aver scagliato il mondo nell’era atomica, nel 1945.

Per vedere il collage audivisuale cliccare sull’immagine sotto

Ma questa data ci obbliga anche a considerare le nostre scelte odierne quanto a libertà e sicurezza, un’equazione che ci ha perseguitato fin dal 1945 e che oggi è in gioco in Iraq.

La giustificazione iniziale di Harry Truman per aver usato un’arma nucleare fu che essa avrebbe salvato le vite degli statunitensi obbligando il Giappone alla capitolazione e risparmiando le vittime che ci sarebbero state con l’invasione. Ma questo argomento che le armi nucleari fossero un male necessario non stava in piedi, mentre sono aumentati dei legittimi dubbi sulla giustificazione di Truman.

Gli storici hanno dimostrato come i funzionari statunitensi sapessero che il Giappone era sul bordo del precipizio ancora prima che la bomba fosse sganciata e che Truman, in seguito, dicesse che il numero di vittime statunitensi previste in caso di invasione era stato aumentato di molto. Infatti, molti dei consiglieri militari di Truman si opponevano allo sgancio della bomba, oppure allo sgancio in aree altamente popolate.

Fonti:
Jussara Simões e Znet

e Bibl’aria