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Fosforo bianco su Falluja - il video

L'inchiesta di RaiNews 24, trasmessa a ore antelucane, ha destato grande scalpore a livello internazionale, poi i telegiornali "anestetizzati" hanno subito gettato acqua sul fuoco. Fatevi una vostra idea; guardate il video.

Roma, 21 novembre 2005

Anche a Nassiriya durante l’avanzata delle forze Usa
su Baghdad nel 2003 fu usato il fosforo bianco. Lo hanno detto testimoni della
città santa sciita a Adam Maynot, inviato della radiotelevisione britannica BBC,
che nell’aprile del 2003 si trovava a Nassiriya al seguito delle truppe
statunitensi.

“C’è stato un attacco, tre giorni più tardi i marines
hanno utilizzato il fosforo nel centro della città - ha detto Maynot in una
testimonianza a Rainews 24 -. Le persone dove c’era stato l’attacco sono state
curate negli ospedali. La pelle cadeva a brandelli perché era completamente
bruciata, le ferite erano molto particolari, la pelle delle gambe, delle braccia
era completamente bruciata”.

Maynot ha riferito il racconto fattogli da
alcuni sopravvissuti: “Erano seduti in casa ed improvvisamente hanno visto dei
missili, delle bombe che hanno attraversato il tetto, il soffitto e sono giunte
nelle loro case. Le persone descrivevano il tutto come un’enorme nuvola bianca.
Ho parlato anche con uno dei soldati americani, gli ho chiesto che cosa avevano
usato e lui mi ha risposto fosforo bianco”.

“Io non sono uno stratega
militare ha detto il giornalista della BBc a Rainews 24 - e non sono abbastanza
esperto riguardo all’uso del fosforo bianco, ma le persone che sono state
coinvolte in questo attacco dicevano che non c’è stato alcun movimento di truppe
che si svolgeva in quel momento, piuttosto c’era un movimento di resistenza
contro le truppe della coalizione. Le forze americane usavano la strategia di
causare più danni possibili sul terreno appunto per stanare gli
insorti”.

Javier Couso conferma l’inchiesta su
Falluja

Nuove conferme a quanto denunciato dall’inchiesta di Rai
News 24 sull’uso del fosforo nei bombardamenti dell’esercito americano a Falluja
nell’ottobre e novembre del 2004, vengono da Javier Couso, fratello di Josè,
l’operatore tv spagnolo di Tele5, morto a Baghdad nel 2003 sotto i colpi di un
carro armato statunitense contro l’Hotel Palestine.

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