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Chi vuole essere preso in giro?

Perché il premier fa i conti in dollari, giocando sul tasso di cambio, facendo credere che i redditi siano aumentati

 All’inizio era solo un messaggio lasciato, quasi timidamente, su Indymedia (il sito di informazione indipendente a cui fanno capo migliaia di “media-attivisti” ha una sezione ”newswire” dove chiunque può scrivere). Titolo: «Il reddito medio degli Italiani (secondo Forza Italia)».

Poi, il tam tam del presunto ennesimo trucco di Berlusconi (contenuto nel libro elettorale La Vera Storia Italiana e che spiegheremo tra poco)
si è diffuso in Rete alla velocità della luce e in meno di 24 ore si è trasformato in un blog e ha prodotto una vero e proprio diluvio di e-mail furenti indirizzate ai maggiori organi di informazione: all’Unità on line ne sono iniziate ad arrivare centinaia fin dalla notte tra mercoledì e giovedì.

Ma cos’è che ha scatenato tanta indignazione nel popolo della sinistra già inorridito dagli epiteti del premier? Nelle mail, che rimandano al sito www.invideoveritas.tk, si spiega come nel famigerato libro fotografico elettorale inviato per posta da Berlusconi agli italiani, a pagina 154 si trovi la dimostrazione matematica di come in soli 5 anni di governo Berlusconi sia riuscito a far lievitare il reddito medio degli italiani. Insomma l’ennesima riprova delle menzogne del centrosinistra che parla di un paese irreale in cui i cittadini con i loro stipendi non riescono quasi ad arrivare alla fine del mese.

Ed ecco i calcoli della Cdl con tanto di tabelle: nel 2006 il reddito medio degli Italiani era di 27.119 dollari, mentre nel 2001 era di 24.670 dollari. Facendo due conti: il reddito medio degli Italiani è cresciuto di circa 2.500 (2449) dollari.

A questo punto però la domanda sorge spontanea: perché le cifre sono in dollari? «Io già ho difficoltà a capire le cifre in Euro, figuriamoci con la moneta di uno stato estero – scrive perplesso chi per primo ha fatto circolare la notizia - E come me, anche moltissime famiglie, massaie e pensionati che hanno ricevuto il libro».

Così, per capire meglio e annusando nell’aria odore di imbroglio, l’anonimo destinatario del libretto berlusconiano ha deciso di farsi due conti e, come spiega, è andato sul sito ufficiale dell’Ufficio Italiano dei Cambi è ha fatto una semplice operazione: ha tradotto quelle cifre in euro. Ed ecco cosa ha scoperto: nel 2001 per fare un dollaro ci voleva 1 euro e 15 centesimi, quindi i 24.670 dollari del reddito 2001 (moltiplicati per 1,15) equivalgono a 28.370,5 euro. Il 31 marzo 2006 per fare un dollaro occorrono 83 centesimi di euro, quindi i 27.119 dollari di reddito medio del 2006, moltiplicati per 0,83, equivalgono a 22.508,77 euro. «In altre parole – come fa notare il lettore - mi si spacciano le cifre in dollari per farmi credere che il reddito medio sia aumentato, mentre, invece, di fatto è diminuito di 5861,73 euro».