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Il "Portiere di notte" e la visione della Mistress odierna

Ogni volta che si pensa al Fetish o ad un rapporto sadomasochistico viene sempre in mente una donna seminuda con indosso una divisa nazista.

Ogni volta che si pensa al Fetish o ad un rapporto sadomasochistico viene
sempre in mente una donna seminuda con indosso una divisa nazista. E’ un luogo
comune che tutti conoscono. Ma quale è stata l’origine?

La prima volta che è stato coniata questa immagine è stato nel 1974 con il film:
“Il portiere di notte” con Charlotte Rampling, Maximilian Theo Aldorfer, Philippe
Leroy regia di Liliana Cavani. Il film è la melanconica storia di Lucia, una giovane
che viene inviata in un campo di concentramento nazista per essere formata e di
Max, un ufficiale delle SS che era il suo torturatore e amante.

La locandina de:

Il Portiere di notte

Una Mistress dei giorni nostri

Dopo la guerra per caso si rincontrano in un hotel di Vienna dove Max lavora come
portiere di notte. I due decidono di riprendere la loro relazione sadomasochistica
anche se la giovane ha in mente qualcosa di differente per il suo insegnante.
La storia diventerà una inesorabile danza di morte. Da un film così cupo non poteva
che nascere la figura altrettanto oscura della mistress: la donna dominatrice
con indosso parte della divisa nazista. Quindi per chi non era il perché di tale
divisa nelle mistress adesso conosce il background di quel film che ben giustifica
un tale abbigliamento.

Da questo film ne sono stati girati altri in cui viene associato il sesso cupo
e le divise naziste ma forse solo “il portiere di notte” riesce a giustificare
realmente quell’uniforme ad un rapporto sadomasochistico. Come citazione accludo
la locandina del film e una foto di una mistress dei giorni nostri con una divisa
nazista.