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Il Fetish nei giochi di Ruolo (Lumen et Umbra) I parte

Non tutti sanno quanto il fetish sia entrato nella nostra cultura... Ecco un esempio di come sia presente anche nei giochi di Ruolo

Il mondo di Lumen et Umbra (*)dispensa forti emozioni, e questo si sa. Molti
pensano che queste emozioni siano destate solo dal gusto della battaglia e dalla
competizione, ma vedremo che non è tutto qui. Il nostro mondo offre ben altro.
Già ai primi passi un giovane avventuriero incontra cose che lo possono turbare,
e non mi riferisco tanto ai mostri, per quanto terribili, bensì piuttosto a particolari
“interessanti”: un primo esempio
lo forniscono le segrete del castello di Markam, signore di Batar, oppure a originali
individui che, sulla strada per Talonia, vanno in giro flagellandosi. Non parliamo
poi della società degli elfi oscuri! Ques’ultima è da sempre regolata secondo
dinamiche, che, ammettiamolo, sono praticamente quelle di rapporti Master (anzi,
Mistress)/Slave. Senza entrare nel merito di dove questi rapporti prendano spunto
dal nostro mondo, nè se viceversa sia il nostro mondo a prendere spunto da essi,
mi sembra giusto fornire una sorta di compendio per chi desidera muovere i primi
passi nell’universo fetish di L&U. Iniziamo da un grande classico: le fruste.
Quante ce ne sono su L&U per i teneri innamorati che vogliono ravvivare i loro
incontri? I flagellanti della Relia possiedono un semplice e pratico scudiscio,
utile per i neofiti, mentre le fruste degli elfi oscuri sono per gente che va
in cerca di sensazioni più spinte, visto che le
teste di serpente di cui sono munite sono vive e mordono, e oltre a infliggere
un dolore terribile, possono rivelarsi addirittura letali. Abbiamo poi la frusta
di Kedrin; anche questa però la consiglio solo alle coppie “esperte”, dal momento
che è forgiata in metallo (si potrebbe andare troppo oltre), e rilascia anche
la scossa elettrica al contatto. Alcuni considerano questa caratteristica solo
come un pregio, ma i neofiti di quest’ Arte potrebbero avere qualcosa da ridire.
A costoro conviene ripiegare su una semplice frusta di pelle, reperibile facilmente
presso il Tempio dei Dannati dopo Alpes Hoppidum.
C’è poi la frusta fiammeggiante, normalmente brandita da l’Hoeur, ma è anch’essa
un articolo per soli appassionati; sorvolando sulle indubbie abilità e motivazione
richieste per maneggiarla, il suo utilizzo sconfina nel branding (vale a dire,
la ben nota pratica SM che prevede la marchiatura), cosa che non tutti sanno apprezzare.
Per chi vuole fare ancora più scena, poi, c’è lo scudiscio che portano gli accoliti
della Setta del Polipo a Syracusa, che sembrerebbe normalissimo, non fosse che…
è fabbricato in pelle umana. Per carità, conciata ed arrotolata a dovere, ma pur
sempre di pelle umana si tratta. Di accessori più o meno canonici (sempre e comunque
per gli amanti dell’estremo) va sicuramente citato lo scorticatore, in dotazione
all’ aguzzino di stanza nei sotterranei del Castello di Lord Markam (a cui accennavo
prima: luogo interessante, specialmente la sala delle torture). Però qui si sfocia
nello scarring (da scar, cicatrice; per gli appassionati, il “personalizzare”
il proprio corpo è un’arte molto sfaccettata), e anche questo dipende dai gusti
personali. Sempre in tema di tormenti, è auspicabile a questo punto anche un tour
del sentiero delle pene in Ade; veramente notevole, peccato che laggiù i torturatori
siano così gelosi dei loro strumenti.

(*)Lumen et Ombra è un Mud (un acronimo di Multi User Dungeon). Collegandovi entrerete in un mondo virtuale in esplorazione di una dimensione fantastica trovandovi in compagnia di molti altri giocatori.