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Fetish Art - Intervista a DocDean -

Una esclusiva intervista con Doc Dean: l'inventore della FetshArt. Bellissimi quadri del sono lo sfondo di immagini Fetish attuali... Tutto si mescola e lo spazio ed il tempo diventano una cosa sola

Roberta: Ciao Doc Dean, vui parlarci un po’ di te?

DocDean: Ciao Roberta. Mi posso considerare uno scanmaster non professionista
amante della pittura e del bello in ogni sua forma.

Circa un anno fa ebbi l’idea di unire le più belle immagini di celebrità e VIP,
con i più bei quadri di sempre, prefissandomi due regole ferree ed inderogabili:
non modificare in alcun modo i quadri nel rispetto degli artisti e non creare
fakes nel rispetto dei soggetti quindi adattare solo ombre e cromatismi allo stile
del dipinto.

Questi lavori li ho chiamati VipART e si possono vedere nel sito www.thecelebrityworld.supereva.it
nella sezione omonima gentilmente messami a disposizione.

Roberta: Parlaci di più della tua VipArt…

DocDean: Tutto ebbe inizio quando ancora non sapevo niente di computer,
ma mi occupavo di fotografia e pittura. Le foto che scattavo, ritratti e glamour,
non sempre mi soddisfacevano perchè me le immaginavo in contesti diversi da quelli
di cui potevo effettivamente disporre. Ad esempio ricordo che avrei fatto carte
false per poter fare un servizio in un castello medioevale o in una cattedrale.

Riuscii parzialmente a risolvere la questione dipingendo. In questo caso l’ambientazione
la potevo scegliere senza alcun problema e devo dire che alcuni quadri mi hanno
dato molta soddisfazione. Con il computer mi accorsi che forse potevo finalmente,
anche se solo virtualmente, attuare alcune delle ambientazioni che avevo sempre
sognato e così è stato.

src="http://pimpix3.supereva.it/interventi/fetishart/new/pc_Klimt01.jpg"
alt="Klimt01.jpg" border="0" hspace="2" vspace="0"
width="116" height="157">

Oggi riesco, grazie ad alcuni accorgimenti purtroppo costosi (sigh), a lavorare
anche su foto a bassa risoluzione e ti assicuro che non è così semplice come forse
può sembrare. Comunque sempre scatto foto e sempre dipingo, anche se il tempo
che il lavoro mi lascia libero non mi basta mai.

Roberta: Complienti! …E come sei arrivato dalla Vip Art alla Fetish Art?

DocDean: Nel visitare il tuo sito, mi sono reso conto che le modelle dipinte
nella grande maggioranza dei quadri dal quattrocento ad oggi, hanno corpi molto
più simili a quelli delle ragazze e donne della tua rubrica amatoriale, piuttosto
che corpi statuari da modelle o attrici. Peraltro ho trovato alcune foto coraggiose
e niente male, a dimostrazione che basta sentirsi belle per esserlo. Ecco quindi
che ho provato ha comporre alcuni quadri che ho chiamato FetishART, seguendo le
stesse regole dei VipART, con alcune delle foto amatoriali che hai pubblicato.

Roberta: Ho capito… E come ti sei avvicinato al Fetish e cosa ne pensi
al proposito?

DocDean: Per quanto riguarda il Fetish, non penso di potermi definire un
cultore o un adepto, almeno non più di quanto tutti lo siamo. Infatti è innegabile
che una donna in abiti succinti o in pizzo intimo e in calze nere sia sicuramente
più sensuale di una donna completamente nuda. Da qui le fantasie diventano private
ma sono facilmente intuibili. Quindi chi può non definirsi feticista scagli la
prima pietra.

Io da sempre sono invece un amante di tutto ciò che è glamour ovvero incanto,
fascino, malia ed è questo che cerco di mettere nei miei lavori.

Nelle tue gallerie Fetish sia amatoriali che non, ho “scoperto” alcune situazioni
molto glamour e ne sono stato attratto. Ho altresì capito che una componente fondamentale
di tutto ciò che è Fetish è proprio il glamour e sembra che il mondo amatoriale,
come spesso accade quasi ovunque, lo abbia messo a fuoco forse più degli addetti
ai lavori.

Roberta: Quindi ti ha attratto il mondo della fotografia amatoriale: in
particolare quella Fetish…

DocDean: Si… Ho spulciato altre gallerie amatoriali e mi sono reso conto
di questa grande voglia di essere Fetish o meglio di mostrarsi Fetish, uscendo
da quel buio in cui la psicoanalisi ha relegato il feticismo definendolo “perversione
sessuale che consiste nella soddisfazione dell’istinto sessuale al contatto o
alla vista di singole parti del corpo maschile o femminile, o anche di oggetti
di vestiario”. In base a questa definizione l’asserire che “…un paio di gambe
con calze autoreggenti mi fanno impazzire.” ti porta subito ad essere un pervertito.
Un’altro danno della psicanalisi a cui forse gli amateur riusciranno a porre rimedio.

Roberta: Ho capito. Bhè complimenti, i tuoi lavori sono davvero eccellenti!
Spero che tu ne invierai sempre di nuovi in futuro.

DocDean: Penso proprio di si …