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Bondage - questo SEMI sconosciuto ...

Ho messo SEMI perchè se a qualcuno fosse davvero sconosciuto sarebbe davvero un record... Ad ogni modo per chi volesse apprfondire ecco un po' di notizie interessanti...

L’impotenza indotta, l’estetica trionfante della corda: sono alcuni tra gli ingredienti che regolano la dinamica e il piacere delle tecniche di bondage. Sebbene l’utilizzo di questo termine sia relativo alle legature, la popolarità della pratica è tanto estesa da confenderne anche la definizione, al punto che su newsgroup e Irc “bondage” indica aree in cui si discute di un bdsm light, senza esposizione al dolore fisico in dosi massicce. Le tecniche di bondage sono oggetto di variazioni a dire poco virtuosistiche.

I bondager di tutto il pianeta sono competentissimi non soltanto quanto ai materiali delle legature, ma anche circa i nodi, i percorsi e l’intensità delle stesse. Situazioni fisse percorrono le storie personali dell’avvicinamento al bondage, il tramite prediletto di chi passa da sessualità vanilla a sessualità alternative. Il letto, per esempio, è un comune teatro di gioco per chi sperimenta da iniziando la legatura, spesso concentrata sulle parti semiterminali del corpo, dai polsi alle caviglie. Dal gradino primario delle tecniche bondage si può percorrere una scala che raggiunge esiti barocchi, quali la realizzazione di hog-tie e di autentiche sospensioni, pratiche per le quali è richiesto un elevato grado di cautela e di prudenza. La variazione sui materiali, invece, prevede, come sempre, una declinazione fetish e rubber, o l’utilizzo di oggetti metallici, come manette o sbarre o croci, che fanno fuoriuscire il gioco dall’accezione ortodossa di bondage.

L’attenzione alla legatura non va quasi mai disgiunta, oltre che dall’aspetto prettamente cerebrale del gioco, anche dall’esposizione di zone del corpo di chi è legato, sia per utilizzi varii sia per accentuare la componente estetica della situazione. Al bondage sono dedicate migliaia di pagine web e altrettante ore di gaudente divertimento. Corde e lacci, unitamente allo studio delle posture, tracima dal gioco reale nell’arte erotica: sono moltissimi i fotografi che prediligono, per i loro lavori, posture di bondage più o meno complesse.