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"Così la prof ci ha coinvolto nel gioco erotico"

Interrogati dai magistrati i ragazzini sorpresi a fare sesso in classe con l'insegnante di matematica. «Si sentono gli eroi del paese»

Dai discorsi a carattere sessuale ai fatti. Hanno raccontato tutto nei minimi particolari i cinque ragazzi protagonisti della storia a luci rosse con la supplente di matematica nell’aula della scuola media di Nova milanese, ascoltati dai magistrati nel pomeriggio. I ragazzi, che hanno un’età compresa tra i 13 e i 15 anni, «non sono parsi minimamente turbati - ha detto il procuratore capo Antonio Pizzi - anzi si fanno un gran vanto di quanto è accaduto. Il giorno successivo, a scuola, lo avevano raccontato già a tutti gli amici». Si sentono un po’ gli eroi del paese e ai magistrati hanno raccontato senza imbarazzo quanto accaduto quel lunedì pomeriggio durante l’ora di recupero.

DAI DISCORSI AI FATTI - In base alle loro dichiarazioni la «professoressa avrebbe intavolato discorsi a sfondo sessuale già nelle tre ore precedenti, durante le sue ore di matematica. E al termine, con i cinque alunni si era riproposta di continuare i discorsi nell’ora successiva, chiesta alla collega di ginnastica, con la scusa delle ripetizioni».
Una volta al riparo da occhi indiscreti, dalle parole si è passati ai fatti: palpeggiamenti e qualcosa di più. «Alcuni dei ragazzi si toccavano da soli, altri con l’aiuto della professoressa».

PROSSIMI INTERROGATORI - La supplente molisana, nel frattempo tornata al suo paese sarà sentita per ultima dai magistrati. Rischia pene pesanti per corruzione di minore e violenza sessuale. A parte la radiazione dalla scuola. Prima di interrogare la donna, una 33enne di origine molisana, mercoledì il procuratore Pizzi ha convocato il direttore scolastico, non solo per chiarire i contorni della vicenda ma anche per chiedergli una spiegazione del forte ritardo con cui il fatto è stato denunciato (dopo ben 4 giorni). Poi sentirà l’insegnante di ginnastica e anche quella di sostegno che si trovava con la supplente nelle tre ore precedenti la famosa ora di recupero. La testimonianza potrebbe servire a capire se i discorsi a sfondo sessuale fossero già cominciati durante le ore di lezione.