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A Quelli che la parodia della porno-prof

In onda domenica la gag ispirata al caso della supplente di Nova Milanese scoperta in atteggiamenti intimi con i suoi studenti

Mascherina nera, frustino in mano, guepiere e reggicalze, scollatura generosa, tacchi a spillo e accento molisano. È la parodia della supplente di Nova Milanese, quella scoperta in atteggiamenti intimi con i suoi studenti. A portarla in tv, ieri a «Quelli che» su Raidue poco dopo le 14, è stata Lucia Ocone. «Uno per una uno, due per una due, tre per una… orgia. Stavo ripassando le tabelline», esordisce da una tipica aula scolastica con lavagna, cattedra e cartina al muro.

La Ventura le chiede se la mascherina sul volto è per non farsi riconoscere, visto quello che è successo. «Noo… Per non farmi riconoscere mi sono dovuta vestire». Quindi confessa che dopo essere stata cacciata dalla scuola «lavoro tanto di più con le lezioni private». Quindi i doppi sensi diventano più volgarotti. «È stato un complotto. Mi hanno messa in mezzo. Ero nel pieno di una lezione di trigonometria e spiegavo la funzione di seno e coseno», spiega giocando con la scollatura. E ancora: «Uso il metodo Montessori: l’alunno per apprendere le cose le deve toccare con mano».

Finale ancora più sboccato. «La matematica ha in sé passione ed erotismo. Provi lei a spiegare l’angolo, quello dritto..». E la Ventura: «Quello a 90 gradi?». «Esatto, l’alunno si accende. Io stavo spiegando quello a 360 gradi, con tutti attorno a me». Una nuova polemica ha poi coinvolto la trasmissione. Il senatore Sergio De Gregorio, leader di «Italiani nel mondo» è stufo delle battute su di lui: «Si occupano di me con intenti malevoli. Viene da domandarsi se abbiano una delega dal Cda Rai a parlare di politica senza coinvolgere le parti interessate».