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Ogni 39 secondi va online un nuovo video fetish-porno

Ricerca sul cyber-sesso: i guadagni sarebbero maggiori di quelli dei colossi della Rete. Scaricati nel 2006 1,5 miliardi tra immagini e filmati

Mentre finite di leggere questa frase, 28.258 persone stanno cliccando su una pagina web a contenuto pornografico. Questo uno dei dati emersi dalla ricerca condotta in Belgio che ha evidenziato l’alto tasso di cyber-guardoni e siti per soli adulti presenti in rete, ma anche l’imponente giro d’affari che ruota intorno al mondo del sesso vituale.

La sessualità, sin dalla notte dei tempi, è stata avvolta da mistero e curiosità. Se all’inizio erano i giornaletti, le cassettine e poi i telefoni erotici - ora è la rete. La vasta ricerca del quotidiano dei Paesi Bassi «Het Laatste Nieuws» (HLN) - «Sesso sul web: le cifre nude e crude» - ha raccolto, analizzato e sintetizzato per la prima volta i dati, le statistiche e gli approfondimenti provenienti da istituzioni, agenzie stampa, emittenti e giornali a livello internazionale tra le quali ABC, AP, la Cia, BBC, China Daily, Crimes Against Children, Forbes, MSN, Nielsen/NetRatings, The New York Times, PornStudies, SEC filings, Secure Computing Corp, Yahoo!.

Il business che ruota intorno al cyber-sesso è enorme: nello scorso anno gli internauti hanno speso in media 2.304 euro al secondo per il sesso online. Secondo lo studio, solo negli Stati Uniti, ogni 39 secondi, un nuovo video porno viene messo in rete. Il 42 percento di tutti i navigatori del web hanno visitato almeno una volta una delle cosidette pagine XXX. Giganteschi anche gli introiti delle aziende e società che traggono profitto dal sesso online: secondo l’indagine i guadagni sarebbero maggiori di quelli dei colossi Microsoft, Google, Amazon, eBay, Yahoo e Apple generati assieme in Internet. A metà del 2006 sono stati scaricati a livello mondiale 1,5 miliardi tra immagini e video a carattere pornografico - il 35 percento di tutti i downloads.

Le note di Roberta.

Mbè? io so già che dal 1996 l’80% di internet è dedicato alla pornografia. Mi astengo dal giudicarlo ma mi stupisco che ancora la cosa faccia notizia. Infondo anche prima dell’avvento di interent era stata coniata la parola: “il mestiere più vecchio del mondo” per indicare un vendersi sessualmente.

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