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Master si Master no... Mistress si Mistress no...

Tratti tipici, limiti, riflessioni e aspetti interessanti del ruolo che Comanda il gioco.


Ecco un articolo validissimo sulla figura del Master. Un plauso per il sito BDSM REALM che mette in luce con chiarezza e senza volgarità un ruolo importante. Una lettura obbligata per chi si vuole improvvisare ma che forse non sa che può fare anche del male oltre che del bene con un frustino in mano.

Ha Ha Ha, scorporata dal testo questa frase è davvero divertete.
Ad ogni modo buona lettura!!

Il ruolo Dominante è prima di tutto Il Ruolo con le maiuscole. E’ il Dominante, uomo, donna o gruppo che sia, l’unico soggetto attivo nel rapporto. Da lui deriva ogni atto, per la sua soddisfazione è realizzata ogni situazione, dalla sua volontà si concretizza ogni momento del rapporto. Assumere il ruolo di Dominante è sicuramente più complicato del suo speculare dominato. Il ruolo di Padrone difatti è quello direttivo, da cui dipende tutto ciò che nel rapporto si realizza. dovrà accollarsi ogni iniziativa e responsabilità, dando ordini, decidendo meccanismi e cerimoniali, dettando condizioni e impartendo punizioni e umiliazioni. La responsabilità del Dom non si esaurisce però nel puro gioco della scena. Accettando un sub e l’offerta del suo corpo, la maggior parte delle volte anche della sua mente e della sua anima, per giocarci, il Dom ottiene il diritto di trarne soddisfazione e piacere,ma anche la responsabilità di condurli attraverso sofferenza senza esporli ad un serio pericolo. Non è assolutamente cosa semplice, e chiunque carezzi l’idea di dominare il partner o gli fosse chiesto di farlo dovrebbe considerare la proposta con serietà prima di lanciarsi nel gioco. Anzitutto chiarendo che cosa egli stesso ed il suo partner si attendono dal gioco.

La crudeltà, il trarre piacere dalla sofferenza altrui e persino l’esperienza non saranno che elementi di base per una Padrona/e, rispetto alla sensibilità e alla sicurezza del proprio ruolo, veri elementi fondamentali per la riuscita di una sessione BDSM soddisfacente. Una certa dose di cultura, una buona intuitività ed uno spiccato atteggiamento autoritario completeranno il quadro del ruolo Dominante, cui tutto è dovuto, nulla richiesto e cui la controparte è semplice strumento e proprietà. Esistono naturalmente altrettanti differenti metodi di interpretare il ruolo Dominante quanti Padrone/i ci sono e ci sono stati nella storia del mondo, essendo poi la definizione del ruolo strettamente collegata alle caratteristiche, volontà e desideri dei singoli individui. Esistono Padrone/i dolci e crudeli, raffinati e volgari, imprevedibili e metodici, indulgenti e inflessibili. Condurre il gioco in un rapporto BDSM: questo Li unisce tutti.

Un ultimo cenno sul discorso del metodo. Alcuni cosidetti Dom sono soliti utilizzare la brutalità e la violenza come metodi correttivi o per il loro divertimento. Personalmente lo ritengo inutile e pericoloso in termini concreti. Chi usa la violenza mostra semplicemente di non essere capace di raggiungere lo stesso risultato (punire, umiliare o sottomettere) con la forza di volontà. Sono pertanto sintomi di debolezza che mal si confanno ad un ruolo di supremazia quale quello di Dominatrice/ore in un rapporto BDSM, oltre che avvicinarsi pericolosamente a sintomi di squilibrio e patologia comportamentale.

Commenti dei lettori

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  • Kristalia

    26 Oct 2008 - 20:28 - #1
    0 punti
    Up Down

    Credo che dominare sia tutt’altro che facile. Richiede fermezza, freddezza, osservazione, motivazione oltre che temperamento e credibilità.
    Insomma anche l’espressione del volto ha una funzione fondamentale di credibilità. Il sottomesso necessita di questa rassicurazione.
    E poi, saperci fare, è ovvio, prima di finire al pronto soccorso.

    Esserci portati, avere necessità di provare piacere procurando dolore. Non ci si improvvisa, pena il patetico o il ridicolo.

    Io ho rinunciato a fior di quattrini per rifiutare ruoli che non mi si confanno. Eppure sono tanti, davvero tanti gli uomini disposti a pagare una dominatrice, molti più di quanto io potessi immaginare.
    Mi diverte di più il ruolo sottomesso… quante volte ho sorriso ripensando a sedicenti padroni che possono risultare ridicoli anche con strumenti contundenti fra le mani.
    Dai, su, il bondage è una cosa seria e poco adatta a violenti e frustrati.

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