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Intervista a Vjola (parte I)

Sono stata contattata da una bellissima Fetish Woman così disponibile da concedermi un'intervista in cui spiega il suo rapporto col Fetish da un punto di vista del tutto femminile. Centellinerò la sua intervista in 3 parti così che (spero) cresca l'interesse per Vjola

Roberta: Ciao Vjola, Grazie per partecipare a questa intervista. Ecco la prima domanda: Cosa ti ha avvicinato al Fetish?

Vjola: Il Fetish si è insinuato dentro di me piano piano,attraverso suggestioni
che si andavano depositando nel mio immaginario.

Fin da ragazzina alcuni
abbigliamenti hanno avuto su di
me un effetto speciale, ad esempio le calze a rete, i lustrini, gli abiti
lucidi e aderenti, gli stivali, il rossetto di un rosso deciso.
Invidiavo le ragazze del circo perchè potevano indossare quegli abiti
vistosi e scintillanti.

Se dovessi però isolare un episodio, forse la prima immagine fetish che mi
ha colpito è stata un’immagine di Rita Hayworth in un vecchio film,
inguainata in un vestito da sirena, con dei lunghi guanti di raso…

Ricordo che mi sembrò una dea, e nei miei giochi segreti fingevo di essere
lei.