Questo sito contribuisce alla audience di

IX Gothic Wave Treffen

Lipsia 29 maggio - 1 giugno.Già dalle prime ore della assolata giornata inaugurale del festival una cosa è assolutamente chiara: quest'anno le persone che hanno deciso di partecipare a questo evento unico in Europa sono aumentate in una maniera impressionante, trasformandosi in una vera e propria marea vestita di nero che ha travolto le strade di Lipsia.

il pomeriggio scorre lentemente, nell’attesa dei primi spettacoli, e così in un bel gruppo (noi italiani quest’anno eravamo davvero tanti e compatti, e come sempre i più entusiasti) andiamo a riposarci al Mühlholz, un bel parco in mezzo alla città dove è stata allestita una discoteca all’interno di un piccolo chiostro, una zona bar all’aperto e una ricostruzione dal vero di un villaggio medievale con tanto di capanne con giacigli e area comune davanti a un focolare centrale. Qui una serie di persone vestite in perfetti abiti medievali ci accoglie amichevolmente e ci offre da bere vino al miele all’interno di bicchieri fatti di corna di bue. Mentre si cerca di imbastire una strana conversazione in un misto di tedesco e di inglese (e qualcuno di noi sfoggia alla fine persino il latino!) alcuni di loro si esibiscono in una spettacolare lotta a colpi di spada. Affascinati dalla visione alcuni di noi decidono di “tentar la tenzone” e così i villici bonariamente cominciano a impartirci delle lezioni di spada con risultati non proprio esaltanti, come ci può confermare un nostro redattore quasi sopraffatto da una nordica pulzella un po’ troppo focosa…

Ci trasferiamo quindi all’Agra dove finalmente verso le 19.00 le porte si aprono e un’orda di persone in paziente attesa sotto un sole cocente si precipita all’interno dei capannoni e affolla le bancherelle e i vari punti vendita. Infatti fino alle 21.00 non erano previsti concerti e dunque c’era tutto il tempo per fare i dovuti acquisti. Beh, del resto c’era l’imbarazzo della scelta, a partire dagli stand musicali e delle varie riviste, stracolmi di CD, vinili, magliette etc., per passare a quelli che vendevano abiti (bellissimi, ma che prezzi..!), gioielli e monili vari, e se ne trovavano davvero per tutti i gusti e per tutti i look, dal gothic al fetish, dal neoromantic al neomedievale. C’erano anche oggetti veramente originali, come le statuette a forma di gargoyle, gli orologi a forma di bara, i trendissimi zainetti a forma di porcospino… per non parlare dell’allestimento di alcuni banchetti con tanto di carro funebre al seguito (spero non in vendita…), insomma un vero paradiso per i gotici consumatori e un vero salasso per le tasche. E così c’è stato anche chi ha digiunato o quasi per quattro giorni di fila dopo aver speso tutti i soldi che aveva in dischi e altro…

Mi accorgo solo ora di aver colpevolmente tralasciato un dato interessante, e cioè il look dei festivalieri, che certo non va ignorato in una cronaca che si rispetti… Che dire? C’era veramente di tutto e di più: tentando di fare una classifica balza subito in testa il look neoromantico che in terra di Germania come sempre spadroneggia, arrivando a volte a degli eccessi decisamente kitsch (vedi certe damine in rosa o azzurro piene di sboffi e gonne a ruota a dir poco ingombranti, un po’ troppo stile carnevale), ma che in media mette in mostra degli abiti sia maschili che femminili davvero splendidi (anche se non proprio adatti al caldo della giornata). Non mancano gli stili più strettamente goticheggianti (tante maglie a rete, fuseaux e catene varie), i dark rigorosamente in nero, il look fetish, in alcuni casi abbastanza spinto, i gothic-metallari, piuttosto numerosi. Ma la sorpresa dell’anno, almeno per me, è il deciso aumento del look neomedievale, con tanto di vichingoni con capelli lunghissimi e kilt, oppure di incappucciati, di monaci vari con sai lunghi fino ai piedi, calzature da folletto etc…

Chissa? Sarà una vera e propria nuova tendenza o solo un caso legato alla presenza in concerto degli In extremo? Ah, da non trascurare anche il toto-magliette: assoluta maggioranza di gruppi come Wumpscut e Project Pitchfork, molto bene i Lacrimosa e i Kirlian Camera, in netta crescita i Goethes Erben, anche se alla fine vincono ancora loro, ebbene sì, proprio i Sisters…

Link correlati