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La Danza Classica Indiana Bharata Natyam

Dell’antichissima danza indiana si riscontrano le prime tracce negli scavi archeologici di Mohenjo Dharo e di Arappa dove visse una civiltà di circa 6.000 anni fa.

Dell’antichissima danza indiana  si riscontrano le prime tracce negli scavi archeologici di Mohenjo Dharo e di Arappa dove visse una civiltà di circa 6.000 anni fa.

Lì sono stati trovati reperti inerenti a forme primarie di danza Bharata Natyam.

Danzata solo nei templi dalle sacre Devadasi, sacerdotesse dedite alla preghiera, venne bandita, prima dalla tradizione islamica che non ammetteva l’esibizione del corpo femminile in pubblico e in seguito anche dal perbenismo inglese.

Rukmini Devi, appartenente a una casta elevata e grande appassionata della cultura e della tradizione indiana, ne fu la più grande sostenitrice e lottò contro le convenzioni discriminatorie e i pregiudizi, per riportare allo splendore e al misticismo del passato la più antica e affascinante delle danze classiche dell’India, Bharata Natyam, rivalutandola, elevandola ai valori sacrali di un tempo.

In una sua proprietà di Madras (l’odierna Chennai), durante disordini politici dell’inizio del secolo, ospitò artisti, autori, musicisti, salvandoli dalla repressione e… dalla fame. Nacque così l’accademia d’arte Kalakshetra che tuttora detta legge in fatto di qualità e prestigio.

La danza Bharata Natyam si può considerare la danza indiana classica per eccellenza e viene diffusa in tutto il mondo creando sempre più adepti.

Ogni passo, ogni sensazione, partono da dentro. Un energia che rimane nell’aria dopo ogni spettacolo di questa particolarissima danza.

 

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