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Mohini e Bhasmasura

Le leggende mitologiche indiane sono vastissime considerando gli innumerevoli aspetti della divinità rappresentata nelle molteplici forme. Questo è uno fra i racconti più simpatici.

Il demone Bhasmasura aveva una gran paura di morire e decide di fare molte penitenze in onore del dio Shiva (il distruttore) per ottenere la grazia di immortalità.

Dopo molti anni di penitenze, Shiva gli appare ed egli gli chiede la possibilità di vivere per sempre. Shiva non può dargli l’immortalità che è prerogativa degli dei, ma viene a un compromesso. Concede al demone di decidere il momento della sua morte, ponendosi la mano destra sulla testa.

Bhasmasura ringrazia ma appena diviene consapevole del potere acquisito, anche il suo ego cresce a dismisura e comincia a distruggere chi incontra, minacciando anche gli dei e lo stesso Shiva.

Gli dei si preoccupano e chiedono a Vishnu, il protettore, di porre rimedio.

Vishnu si trasforma in Mohini la donna più bella dell’Universo. Quando il demone vede Mohini ne rimane affascinato e le chiede di sposarlo. Ma lei gli dice che prenderà in considerazione la sua proposta solo se lui saprà esserle alla pari nella danza.

Comincia così la competizione… ma durante la frenesia della danza, l’astuta Mohini si mette una mano sopra la testa e il demone imitandola… si autodistrugge.

Shiva è salvo e, incantato dalla bellezza di Mohini, si unisce con lei e dalla loro unione nasce Ayappa, protettore dei raccolti e dei cani. La leggenda aveva lo scopo di unire le due linee, la  Vaishnava (seguaci di Vishnu) e la Shivaita (seguaci di Shiva) che normalmente si contrastavano, a volte anche violentemente.