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I Gipsy indiani

Gli zingari si pensa provengano dalle etnie fuggite dalle persecuzioni del feroce Tamerlano e invasero poi tutto l'Occidente divenendo gli tzigani ungheresi e i gitani spagnoli

I  Gipsy indiani che migrano in Occidente si dividono in due vie, una che passa a Sud attraverso Turchia, Egitto, fino in Andalusia, dove vengono chiamati Gitani, e l’altra, che passando a Nord del Mar Nero arriva in Romania, Bulgaria, Ungheria, dove i Gipsy vengono chiamati Tzigani.

 

I gipsy indiani provegono dai famosi Kathaka, cantastorie del nord India che raccontavano storie epiche e sacre della mitologia indiana, e descrivevano le gesta degli eroi e dei maharaja.I Kathaka usavano canti e danze per arricchire le loro rappresentazioni e così naque la danza che prese il nome di Kathak.

Dapprima danza da strada, in seguito all’invasione musulmana in India, durante il periodo Moghul, entra alle corti dei Maharaja (grandi Re) e si arricchisce di virtuosismi ed elementi profani che la portano a diventare una delle forme d’arte più sofisticate della musica e dell’arte colta dell’India del nord.

Gli abiti diventano sontuosi e rispecchiano gli indumenti di principi e re.

Ma intanto i gipsy avevano già iniziato la loro diaspora a causa della persecuzione di Tamerlano che portò gli zingari a peregrinare e a influenzare sia le danze che incontravano sul loro cammino sia il modo di cavalcare, e diffondendo una determinata filosofia di vita. In seguito, nei tempi odierni, è proprio il loro spirito di tribù, il loro particolare stile di vita, che ha precluso agli zingari gli scambi con altri gruppi etnici e, alla fine, il loro gruppoha finito con l’isolarsi in un sistema di vita a se stante.

Attualmente in India determinate tribù di gipsy hanno un loro posto ben definito nella società. Sono dei nomadi che lavorano stipendiati dai Comuni per migliorare l’aspetto delle strade, scavando per posizionare condutture per l’acqua, fognature, cavi elettrici. Lavora tutta la famiglia. Gli uomini forgiano per strada gli strumenti e scavano le fosse. Le donne, e i figli abbastanza grandi, trasportano il terriccio divelto dallo scavo su piatti di metallo portati sulla testa. I bimbi piccoli giocano sulla strada e i neonati vengono sistemati in grandi sciarpe di seta appese agli alberi così che le madri passando li possano cullare.

Dormono sui marciapiedi. Sulla terra battuta o sull’asfalto, sotto coperture di plastica. Ma prima di scegliere il posto per la loro “casa” provvisoria, il luogo viene ben pulito e lavato. Come vengono lavati ogni giorno tutti i componenti della famiglia, gli oggetti e gli indumenti. Ogni giorno! Con la fonte d’acqua a circa un chilometro dalla loro postazione. Infatti non è insolito vedere per strada la schiuma bianca del sapone guarnire i bellissimi bambini dalla pelle ambrata.

Cioccolatini con panna, candida come i loro sorrisi.