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Tattoo indiani o mendi: Moda che viene dall’India

Le donne indiane li usano per le cerimonie, celebrazioni e... per i matrimoni. Ma è una moda che sta affascinando anche l’Occidente. Mendi (Mehandi): è un termine indiano per indicare un tatuaggio temporaneo eseguito con henné naturale rosso

L’affascinante Archana, una bella signora indiana, si presta a insegnare questa antica arte, Indian Tattoo, tramandata da madre in figlia, nel Centro Culturale Suryanagara in Milano.

Disegni eleganti che donano il fascino misterioso delle principesse indiane.

Un’usanza che trascende i limiti delle regioni, Stati, culture e linee religiose.

Dal Sud al Nord, l’India propone le sue spose indiane, e non solo le spose, decorate mani e piedi con arabeschi disegnati con grande arte e abilità dalle proprie mamme, zie o sorelle.

Non importa che siano Hindu o Musulmane, che siano Sik oppure agnostiche, donne e fanciulle non disdegnano di adornarsi le estremità con questo composto a base di henna.

“Il corpo è il tempio dell’anima” e come tempio viene decorato, abbellito, adornato con gioielli, sari preziosi e veli ricamati.

Veli che si aprono a rivelare come dei tesori nascosti, mani e piedi più ricamati degli stessi abiti di broccato d’oro e di seta purissima.

Il corso si tiene di sabato pomeriggio.

I disegni insegnati sono sia quelli tradizionali, tramandati di generazione in generazione, sia quelli utilizzati dalle giovanissime indiane frequentatrici di discoteche e fast-food, che vestono in jeans.

Questo appuntamento, per la prima volta programmato in Italia, è diretto a chi vuole apprendere l’antichissima arte per amore della cultura o per curiosità, ma anche a chi ha fatto dell’arte di rendere le donne belle e affascinanti, il suo mestiere (visagisti, truccatori e operatori estetici).