Questo sito contribuisce alla audience di

Lo Yoga alle Olimpiadi?

Lo Yoga può essere visto come uno sport? Una competizione in cui si hanno vincitori e vinti? Oppure è considerato una disciplina intimistica che ricerca dentro di sé delle risposte personali che non hanno nulla a che vedere con una competizione o un'esibizione atletica?

Questa mattina mi hanno telefonato dalla redazione di Radio Capital per un’intervista su un argomento controverso… lo Yoga Sportivo. Mi è stato comunicato che sta circolando una notizia in cui un guru americano, il guru delle dive, sta tentando di portare lo Yoga alle prossime Olimpiadi di Londra.

La cosa non mi sorprende, poiché mi era stata comunicata già 3 anni fa dallo stesso gruppo a cui appartiene il suddetto guru.

Ma lo Yoga può essere visto come uno sport? Una competizione in cui si hanno vincitori e vinti? Un’esibizione di un talento corporeo e di muscoli? Oppure è considerato una disciplina intimistica che ricerca dentro di sé delle risposte personali che non hanno nulla a che vedere con una competizione o un’esibizione atletica?

Io dico sempre ai miei allievi: Cercate le risposte dentro di voi… lo Yoga è una disciplina personale che vi dovreste ritagliare addosso come se fosse un vestito cucito da un abile sarto… in fondo al sentiero dello Yoga non ci sono né coppe né medaglie, l’importante è sentirsi bene nella propria pelle…

E così via.

Dunque potrei apparire contraria a un’idea di esibizione alle Olimpiadi… Però, come tutte le cose che hanno un’apertura a 360 gradi, anche questa controversia mi trova a valutare la parte positiva di una cosa che appare negativa.

Nelle scuole indiane viene utilizzato lo Yoga come da noi l’educazione fisica, come in montagna si utilizza lo sci alpino e al mare la pallanuoto o altre discipline acquatiche. Anche queste hanno una sana competizione che avvicina e intriga i ragazzi allo sport e alla ricerca dei propri limiti…. piuttosto di vederli inebetiti davanti a dei videogame, bene venga anche lo yoga sportivo.

Ho istituito corsi per bambini anche nella mia scuola, anche se non erano proprio delle lezioni di ginnastica e di costruzione solo del corpo. Però lo yoga aiuta il bambino a relarsi con se stesso, a portare l’attenzione, sempre rivolta all’esterno dagli innumerevoli stimoli della società, dentro di sé. Io ho visto dei risultati mirabili su bambini dai 4 anni in su. Eliminazione della balbuzie, sicurezze acquisite, meno stress e agitazione, voglia di imparare e di scoprire il meraviglioso mondo dentro se stessi, accettazione delle diversità fisiche ed etniche… insomma un miglioramento eclatante. E, in effetti, anche costruendo un corpo agile, elegante e sano.

Dunque, io ritengo che lo Yoga sportivo, se si può chiamare così, possa essere utile per fare avvicinare i bambini, i ragazzi, i giovani a una disciplina che comunque fa crescere dentro, e una sana competizione non può certo danneggiare…. ma l’importante e che quando si diventa adulti “grandi” non si continui a giocare come dei bambini e si abbandoni la competizione e l’esibizione che a lungo andare costruisce proprio quello che si vorrebbe eliminare: l’esteriorità, la vanagloria e un Ego che alla fine impediscono la crescita spirituale perché tutto il proprio essere è teso a una costruzione meramente esteriore.

Insomma…. si deve poi diventare “grandi” e lasciare il gioco ai ragazzi