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L'Erotismo nel Natya Shastra e nella danza Kathakali

Dal Natyashastra: l’erotismo nell’unione nasce da cause determinate dal piacere del momento, il piacere degli oggetti: ghirlande, unguenti, ornamenti, il piacere della compagnia della persona amata, oggetto dei sensi, il piacere di splendide dimore, dell’andare nei giardini e godere di vedere l’essere amato, ascoltare le sue parole, giocare e trastullarsi con lui o lei. In teatro, questa fase dovrebbe essere rappresentata con conseguenti e appropriati movimenti degli occhi, delle sopracciglia, dello sguardo, di delicati e morbidi gestualità del corpo, parole dolci, sorrisi e altro.

Le emozioni: Sringara descritto nella danza Kathakali (Kerala)
L’erotismo deriva dallo stato dominante (bhava) dell’amore (rathi).

L’emozione erotica “Sringara”- ornamento - ha quale forma di rappresentazione un abbigliamento lucente poiché ogni cosa  bianca, pura, luminosa e splendida dà valore allo stato dominante dell’amore (sringara). Chi veste in modo elegante è visto come una persona attraente (sringarin). L’emozione erotica è stata così chiamata poiché nella danza è normalmente rappresentata con costumi lucenti ed eleganti.

Il sentimento erotico origina dagli uomini e dalle donne ed è connesso alla pienezza della gioventù. Ha in sé due elementi fondamentali: l’unione (sambhoga) e la separazione (vipralambha).

Di questi due elementi:  l’erotismo  nell’unione  nasce da cause determinate  dal piacere del momento, il piacere degli oggetti: ghirlande, unguenti,  ornamenti, il piacere della compagnia della persona amata, oggetto dei sensi, il piacere di splendide dimore, dell’andare nei giardini e godere di vedere l’essere amato, ascoltare le sue parole, giocare e trastullarsi con lui o lei.  In teatro, questa fase dovrebbe essere rappresentata con conseguenti e appropriati movimenti degli occhi, delle sopracciglia, dello sguardo, di delicati e morbidi gestualità del corpo, parole dolci, sorrisi e altro.

L’erotismo  nella separazione dovrebbe essere invece rappresentato da atteggiamenti quali l’indifferenza, il languore, la paura, la gelosia, l’ansia, la fatica, lo struggimento, l’assopimento, il sonno, il sogno ad occhi aperti, la malattia, la pazzia, l’inattività, lo svenimento e altre condizioni.

Nell’elemento separazione, le emozioni “tormento” (pena) ed “erotismo” differiscono uno dall’altro. Il sentimento del tormento si rapporta a una condizione di sconforto dovuta alle impressioni in atto causate dalla separazione dai propri cari, dalla perdita del benessere, dalla morte o dall’isolamento, mentre l’erotismo, nell’elemento della separazione, ha in sé la voglia di trasformare lo struggimento e l’ansia in una componente di ottimismo. Ne consegue che l’emozione erotica racchiude in sé condizioni presenti in tutti gli altri sentimenti.

Il sentimento erotico è ricco di piacere, in connessione con l’oggetto del desiderio, nel godimento del momento, negli oggetti, ghirlande e altre cose simili, ed è in relazione all’unione tra uomo e donna.

 

(dal Natyashastra)

(Articolo pubblicato sulla rivista International Centre for Kathakali, New Delhi – gentilmente tradotto dalla yogini Nuccia Cerini)