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Ultimi interventi

  • INDIA: dalla terra dei Maharaja alla spiritualità di città sacre

    Viaggio speciale al seguito della delegazione della The World community of Indian Culture & Traditional discipline. Un percorso culturale e di approfondita conoscenza senza dimenticare l’aspetto turistico che vedrà città come Jaipur, Jodhpur, Jaisalmer, Delhi Haridwar e Rishikesh, Allahabad, Madhura, Ayodhya, Patna, Varanasi ecc

  • MA…. PER CHI È COSTRETTO A PASSARE L’ESTATE IN CITTÀ?

    I corsi Yoga, del benessere, i rilassamenti ecc. durante il periodo esivo lasciano le città insieme ai vacanzieri. Si spostano sulle spiaggie, in riva al mare, all'oceano; su spiaggie bianche o rosa... oppure nelle verdi campagne o colline, negli agriturismo o nelle baite delle nostre catene montuose, nei grand'hotel o nelle piccole pensioni... oppure ancora vanno in trasferta all'estero. Ed ecco le oasi nei deserti o isole incantate...ecc.ecc.ecc. Ma... chi è costretto a passare l'estate in città?

  • Una vacanza insolita, unica, mai provata?

    Una vacanza diversa che possa essere divertente e di ricarico energetico ma che se si vuole, si potrebbe utilizzare per conseguire una Formazione di Insegnante Yoga con certificazione internazionale, oppure anche solo un programma di Yoga e Natura, Mare e Pratiche con la collaborazione del World Movement for Yoga, della Confederazione Ufficiale Italiana Di Yoga e della The World Community of Indian Culture & Traditional Disciplines ... e che si vuole di più?

  • Diario dall'India di Marcella Boccia

    “Ma in India può accadere anche che i bambini, per strada, ti salutino, correndo verso di te ed urlandoti ‘Halloooo, Mem!’. E che non ti chiedano l’elemosina... Perché chi crede che l’India sia ‘solo povera’ si sbaglia di grosso: io non ho mai visto tanta ricchezza d’animo, di spirito... Un cuore grande quanto quella straordinaria terra, bagnata dai monsoni, immersa nel fango e negli escrementi delle mucche sacre, che odora di cacca e disinfettante, ma anche di chapati e mango, tanto mango... L’ananas, poi...”