Lo spettacolo “Giardino segreto” attingerà dall’inconscio di ognuno di noi, nella dimensione del sogno. Come hai sviluppato nella danza questa realtà?
La danza penso che abbia rappresentato una valvola di sfogo, ciò che permette di liberare le proprie pulsioni e passioni nascoste, allo stesso tempo mi ha dato il permesso da adolescente di poter andare a vivere in un paese straniero quando ancora i miei coetanei non immaginavano di poter abbandonare la famiglia e gli affetti.
Come racconti te stesso nella danza?
Il pensiero diventa movimento ed azione ed è il corpo che parla e racconta la mia storia, i miei sentimenti, le mie emozioni. Ognuno di noi ha una storia e sono appunto queste storie che raccontano la storia dell’uomo.
A quali tecniche si ispira il tuo stile di danza?
Innanzi tutto dalla tecnica classica prendo in prestito tutto ciò che riguarda il lavoro dell’impostazione globale del corpo, la sua tecnica ben precisa mi permette di sviluppare attraverso una mia dinamica personale un movimento attuale contaminato da vari stili contemporanei. Anche grazie agli insegnamenti dei maestri con i quali ho avuto la fortuna di lavorare in questi anni come: Vladimr Skourattof, Jurgen Heiss, J.Cranko, Marc Ribaud, N.Christe, R.Wherlock, Y.Vamos, M.Naisy, R.North, Mauricio Wainrot, Hans Van Manen, Maurice Béjart, penso di poter raggiungere tra qualche anno quello che vorrei fosse la mia impronta personale.
Quali progetti hai in Italia con la danza?
Dal mio rientro in Italia (settembre 2004 ) tengo classi regolari di danza contemporanea allo IALS di Roma e all’AID sempre di Roma, sono ospite in diverse scuole italiane con le quali mantengo un rapporto di collaborazione periodica. Per quanto riguarda invece il lavoro coreografico (motivo per il quale ho scelto di interrompere la mia carriera di danzatore) attualmente sto lavorando alla mia nuova creazione per la compagnia italiana Balletto ’90, allo stesso tempo, però, il Jeunes Ballet de Cannes mi chiama regolarmente per collaborare con loro e nella stagione prossima rimonterò questa mia nuova creazione “open source”.
Elettra Cecilia

Elettra Cecilia









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