L'idealizzazione del corpo della donna nell'arte di Modì

Alla mostra di Amedeo Modigliani a Roma presso il Vittoriano

Nell’arte di Modigliani tuttavia c’è anche una seconda categoria in cui rientrano i nudi che non emozionano molto ma ritraggono una bellezza più ideale e non turbano i sensi come quelli della prima categoria.

Modì nei suoi dipinti di nudi e volti femminili adora la donna, come un mistico che prega davanti all’ignoto, e così attraverso il suo disegno prezioso, le sue pennellate raffinatissime fa rivivere tutta la dolorosa fragilità, la dolcezza e la bellezza dell’essere donna.

Nei nudi Modì stilizza le forme, ma i nudi appaiono concreti e veri fatti di un succedersi continuo di linee curve, ondulanti che ci restituiscono donne dalle pose ieratiche, sacrali come delle Dee nella loro essenzialità e semplicità dei volti inclinati di lato, nei colli cilindrici che sostengono le teste quasi come delle colonne, dando così un senso di leggerezza, di godimento come se ci trovassimo nelle armoniose figurazioni di una danza lenta e arabescata.

L’arabesco di Modigliani supera la realtà del modello idealizzando il corpo della donna.

Di Elettra Cecilia

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