Decamerone con coreografia di Milena Zullo

19 luglio 2006, Anagni, Piazza Innocenzo III, ore 21

Dir.: Renato Giordano
Cast: Beppe Barra e Andrè De La Roche

IL DECAMERONE (L’affresco di Buffalmacco)
Il Decamerone è una grande favola etnica che parla di Vita, di Poesia, di Sesso e di Morte.

E’ una grande epopea brulicante di personaggi indimenticabili che s’uniscono per formare un quadro variopinto ed umanissimo.E’ un’epopea di gente “comune”, di donne innamorate, di sciocchi burlati, di canaglie incarognite, di preti imbroglioni, di amanti sfortunati, di incontri incredibili, di “leggende metropolitane”, di violenze gratuite, e di nobiltà inaspettate.

 

Il Decamerone è  una grande storia di gente normale,  rappresentazione della Commedia Umana nella nostra lingua. E quindi anche con tutti gli istinti “fondamentali”, cioè il Sesso, il Denaro e La Roba, la Religione e infine il desiderio della Vita e l’attesa della Morte. Molle costanti e potenti dell’agire umano.

Ed ecco che ci mostra donne ritratte crudamente nel fremere dei sensi, e fanciulle disegnate con i rossori dei primi amori, furfanti maliziosi e lerci ladruncoli, cinici avidi e ricchi spavaldi. Ma anche una storia di Amicizia tra uomini, pensando ad un “Amici miei” medievale cadenzato da quella filastrocca vagamente inquietante messa in bocca al gruppo dei pittori capitanato da Buffalmacco e Bruno (“Corri corri cavallino, corri insieme a Calandrino…”).

Naturalmente un adattamento teatrale non poteva comprendere tutto il Decameron, quindi per la drammatizzazione sono state scelte solo alcune novelle tra le più famose: quella di Andreuccio da Perugia prima beffato e poi beffatore ; quella del frate che vuole attaccare “la coda” alla moglie di un amico per trasformarla in cavalla; la storia d’amore di Ricciardo e Caterina (precursori di Giulietta e Romeo); Peronella che nasconde l’amante nell’orcio; i due compari che si promettono di tornare dall’altro mondo per dirsi come si stà nell’aldilà; Calandrino e la finta elitropia, la pietra di Bengodi che rende invisibili, Calandrino innamorato, Lisabetta, la ragazza siciliana privata cruentemente del fidanzato, etc.

UNDICI novelle splendide che diventano Teatro Vivo, coordinate dal protagonista di varie storie del Decamerone: Bonamico Buffalmacco. Il famoso pittore del “Trionfo della Morte” che dipinge durante l’intero spettacolo quel mondo, (pur desiderando dipingere l’aldilà) rendendosi conto che potrà restituire solo una parvenza di quell’insieme di voglia di vivere e paura della morte che è la Vita.

Per sottolineare anche con la musica la multiforme varietà dei personaggi, dei luoghi e della lingua che và dalla solennità aulica, al parlato sommesso, al gergale fino al dialettale, ci sarà una colonna sonora originale affidata a Lino Cannavacciulo.

Nella parte del grande pittore maledetto e burlatore Buffalmacco ci sarà PEPPE BARRA, grandissimo interprete e cantante, che torna in uno di quei ruoli che l’hanno reso famoso ai tempi di De Simone con la Gatta Cenerentola.

 

Accanto a lui ANDRE’ DE LA ROCHE, il famoso ballerino che in alcuni intermezzi danzerà sulle coreografie di Milena Zullo.

Per il resto attori, corpo di ballo e musica per uno spettacolo importante, divertente ed intrigante.

 

Info: 0775-730492-Anagni (FR)

Nella foto in alto Andrè De La Roche

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento