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Intervista a Gabriella Riccio

Ho trovato molto interessante studiare ed approfondire le varie "tecniche" di improvvisazione e composizione. I maestri che mi hanno influenzata sono le persone che ho incontrato nel mio percorso artistico e con cui ho lavorato, in particolare il giapponese Hal Yamanouchi che è stato per me maestro e coreografo e che mi ha insegnato molto sul piano sia artistico che umano...

Elettra__Cos’è la danza per lei?

Gabriella Riccio__Per me la danza è una forma di arte. E’ uno dei “linguaggi” a disposizione per potere “esprimere delle idee” ed evocare delle riflessioni.

Poi, per il momento, la mia idea di “arte” l’ho riassunte in un mio piccolo personalissimo “manifesto” relativo all’ultimo spettacolo Mensch - uber Schonheit arte= bellezza = presenza = permeabilità = esposizione = fragilità = coraggio = rischio = scambio

Credo che l’arte sia uno dei mezzi che abbiamo per riflettere e per comprendere la realtà in cui vivamo

Elettra__ Quali sono i temi che affronta nel suo spettacolo in scena prossimamente a Roma?

Gabriella Riccio__Korpersprache è uno spettacolo su sfida, coraggio, rischio, fragilità, potere e perdita di potere, obbedienza e disobbedienza, opposizione del singolo e del gruppo, libertà, responsabilità, scelta, fiducia, fazione e reazione.

Una ricerca sulle possibilità della composizione coreografica attraverso la traduzione della parola in movimento

Elettra__ Quale concetto di corporeità del danzatore è presente nello stile dei suoi danzatori?

Gabriella Riccio__In questo lavoro è importante che ogni danzatore emerga con la sua personalissima struttura, con il suo percorso umano il suo immaginario e la sua formazione. In KS cerco di utilizzare più stili, più linguaggi, su una struttura di regole e codici comuni in un insieme che è possibile definire “composizione istantanea”…ma ogni lavoro ha la sua storia, le sue esigenze e richiede “strumenti”
accordati in diverse chiavi…

Elettra__Che ruolo ha la musica nei suoi spettacoli e su quale musica è composto il suo prossimo spettacolo?

Gabriella Riccio__In questo caso la musica di KS è di Kruder & Dorfmeister, ma da qualche tempo si è creato e sviluppato un sodalizio artisico con Elio Martusciello, un artista affermatissimo in tutta la scena della musica elettronica internazionale. Elio continua a regalarmi il grande privilegio della sua collaborazione e presenza laddove le condizioni ce lo permettono.

Elettra__ Progetti futuri nel panorama della danza contemporanea italiana?

Gabriella Riccio__Prossimamente la ripresa e sviluppo di un primo studio presentato nel 2004 dal titolo KISS - about fragility. Sarà presentato a Napoli in novembre.

Elettra__Nella sua formazione artistica quali sono le tecniche di danza o i maestri che più l’hanno influenzata?

Gabriella Riccio__Ho trovato molto interessante studiare ed approfondire le varie “tecniche” di improvvisazione e composizione. I maestri che mi hanno influenzata sono le persone che ho incontrato nel mio percorso artistico e con cui ho lavorato, in particolare il giapponese Hal Yamanouchi che è stato per me maestro e coreografo e che mi ha insegnato molto sul piano sia artistico che umano, poi l’esperienza berlinese all’interno della compagnia Felix Ruckert ed infinie la lezione del raffinatissimo improviser e pedagogo inglese Julyen Hamilton

Intervista a cura di Elettra Cecilia

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