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Danza e vita nella notte di San Lorenzo a Taormina

Divina Alessandra Ferri nel passo di Addio alle Scene al Teatro Greco di Taormina, il 10 agosto 2007 Recensione di Elettra Cecilia

 

Per il suo galà di addio hanno danzato per Alessandra Ferri: Alicia Amatrian, Silvia Azzoni,  i fratelli Jirì Bubenicek e Otto Bubenicek, Mara Galeazzi, Marcelo Gomes, Alexander Riabko, Robert Tewsley, Alexander Zaitsev. Sono etoiles provenienti dall’American Ballet Theatre, dal Dresden Semper Oper Ballet, dall’ Hamburg Ballet, dallo Stuttgart Ballet e dal Royal Ballet di Londra.

 

In scena,  per il Gala Passi di stelle,   gli artisti della serata, angeli dei nostri tempi, hanno danzato coreografie classiche  tratte dal repertorio coreografico di  Sir Kenneth McMillan, John Neumeier, Roland Petit, ma anche coreografie di danza contemporanea tratte dal repertorio di  Mauro Bigonzetti, Lar Lubovitch, Claude Brumachon e Ben Stevenson in un crescendo di  emozioni forti e irripetibili, di vita e arte che sono esplose sulla scena in momenti indimenticabili che hanno lasciato il segno nella memoria come le scie luminose delle stelle nella notte di San Lorenzo.

Alessandra Ferri, divina della danza, è stata in scena una  stella  tra le stelle in uno spettacolo che l’ha vista accanto ad etoiles dei teatri più prestigiosi venuti  a Taormina per renderle omaggio, con un parterre in cui spiccavano le presenze dell’amico Sting, accolto al suo ingresso con l’applauso del Teatro Antico, del marito, il fotografo Fabrizio Ferri, visibilmente emozionato con le due figlie, Matilde ed Emma.
Uno scrosciante ed entusiasta battito di mani, ha emozionato ed infiammato la cavea del Teatro, illuminato da candele accese  come stelle cadenti, che hanno evocato  nello spettatore il sapore di un sogno. Un  sogno divenuto realtà,  vedere danzare Alessandra Ferri accanto a Roberto Bolle nella Carmen, passionale e perfetta nelle geometrie del corpo;    misteriosa, dolce, tenera in Le jeune homme e la mort; divina nel passo a due con cui ha lasciato le scene Manon accanto a Julio Bocca.

 

Danza  è vita  nel corpo di Alessandra Ferri che è apparsa  romantica e drammatica,  perfetta nella tecnica in Manon, negli slanci  del pas de deux  con Julio Bocca,  nei movimenti di una plasticità unica,  sempre associata alla vita sulla scena, sempre vera,  autentica nella vita e nell’arte nel tempio del teatro, nella  mitica scena del Teatro Antico di Taormina.  Emozionante, struggente, negli ultimi passi sulla scena per cui è stata applaudita per 40 minuti da un  pubblico infiammato dalla forza, dal fascino unico della sua arte e dalla bellezza del suo sorriso con  cui ha lasciato il suo pubblico.

 

Di Elettra  Cecilia

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