
Colori e forme che si creano con il movimento del proprio corpo
Elettra: Hai donato a Papa Giovanni Paolo II il ritratto del Santo Padre durante l’udienza privata in Vaticano. Quali emozioni hai provato in quell’occasione?
Simona Atzori: L’incontro con il santo padre è stato il momento più emozionante della mia vita e avere avuto l’onore di donare a lui un ritratto creato da me all’età di 17 anni è qualcosa che porterò con me per sempre. La carezza che il Santo Padre mi ha dato quel giorno rappresenta per me un dono grande ed un momento straordinario che ho avuto la gioia di vivere.
Elettra: Alla tua carriera di pittrice si aggiungono numerosi successi nel campo della danza che ti consentono di portare avanti le tue due grandi passioni la pittura e la danza. Come sono conciliabili per te queste due arti? Quali sono i tuoi pittori preferiti nella storia dell’arte?
Simona Atzori: Queste due mie grandi passioni sono conciliabili ed è proprio quello che da anni sto cercando di fare, ho anche portato la pittura sul palco in diversi spettacoli. La danza e la pittura sono due forme di arte che rappresentano il mio modo di esprimere le emozioni e le sensazioni del mio animo. La ricerca di un’unione è sempre stato il centro della mia creazione artistica. La danza è un attimo, l’emozione dura il tempo dello spettacolo, poi rimangono delle immagini nella mente che ti ricordano le sensazioni meravigliose che i movimenti ti hanno regalato.
Ma come fare a fermare quell’atto magico? Quei movimenti? Quelle sensazioni? Quei colori e forme che si creano con un movimento del proprio corpo? La pittura è il mio tramite tra le emozioni che provo quando danzo e quello che provo quando dipingo. La pittura è il mio mezzo per riuscire a fermare quegli attimi fatti di emozioni così forti che nella mia mente hanno la capacità di concretizzarsi e creare delle vere e proprie forme composte da linee e colori. Nella mia immaginazione il movimento di danza ha dei colori, delle sfumature, dove l’unione di due corpi che si muovono nello spazio creano dell’altro spazio.
Amo tutta la storia dell’arte, adoro i Futuristi e i grandi Michelangelo, Leonardo e il genio di Caravaggio.
Elettra: Sei stata ambasciatrice della danza nel Grande Giubileo del 2000 portando la danza in chiesa con una coreografia che è stata inserita nella Grande Enciclopedia Multimediale del Vaticano. Cosa ha significato per te quest’esperienza?
Simona Atzori: E’ stato un momento importantissimo della mia carriera, ma soprattutto della mia vita che mi ha dato delle emozioni uniche e irripetibili. La Fede ha un ruolo importante nella mia vita, credo proprio di poter dire che la danza mi ha avvicinato a Dio e quindi poter danzare “Amen”, una coreografia creata da Paolo Londi, all’interno di una chiesa ha avuto un impatto nella mia vita assolutamente irripetibile.

Elettra Cecilia








