
ARTISTA IN SALDO
15 GENNAIO 2010 ORE 20,30
SPAZIO TADINI
Via Jommelli 24, Milano
Danza: Federicapaola Capecchi, Stefano Roveda; Teatro (poesia): Manuela Tadini, Libero Stelluti; Musica e Canto: Maurizio Corbella, Marie Antonazzo; Pittori/Artisti: Gianfranco Testagrossa, Maria Amalia Cangiano, Mario De Leo, Francesca Magro.
“L’arte non vale più nulla. L’arte è passata di moda. Come le spalline imbottite sotto la giacca, le cravattone a fiorazzi e gli scaldamuscoli fluorescenti. L’arte è chiusa in soffitta o dentro uno scantinato, nello scatolone dei bei ricordi, dei periodi d’oro, della bella gioventù. Prima bastava un maglione a collo alto, una giacca di velluto, i pantaloni di fustagno, la erre moscia e gli occhialini tondi con la montatura in metallo per fare gli artisti, per essere intellettuali, per trasformare un luogo qualsiasi in un luogo di cultura. Ma oggi? Nel momento della crisi e nella società degli outlet? Anche l’arte deve abbassarsi, o elevarsi, alle leggi di mercato. Diminuisce la domanda, diminuiamo il prezzo dell’offerta. Che si trovi un nuovo equilibrio. Eccoli, quindi: una partita di artisti in saldo. Danzatori, attori, poeti, musicisti, pittori pronti a mettersi sul mercato a prezzi stracciati. Prima che la data di scadenza li getti definitivamente in spazzatura. E prima, molto prima, che i politici, i media, la società civile scoprano che anche lì, nell’arte, c’erano posti di lavoro e stipendi da salvaguardare.”
Società e politica sembrano dire che la cultura, l’arte non valgono più nulla, che non servono e che chi le agisce è un inutile parassita… noi stiamo al gioco.
E nasce Artista in Saldo di cui un’anteprima è stata fatta a luglio 2009, sempre a Spazio Tadini.
Torniamo in svendita! Venite a comprarci! Prezzi imbattibilli!
ARTISTA IN SALDO
Ci svendiamo, come fanno i negozi con la merce ma con nessuna valenza negativa, anzi!
Danzatori, attori, musicisti, poeti, pittori saranno esposti uno accanto all’altro, come in una fiera, e nella prima fase, con l’inserimento di 50 centesimi in un apposito contenitore, uno per ogni artista, questi si esibiranno per 1 minuto e mezzo. La ripetizione può avvenire solo 1 volta per un totale, quindi, di 3 minuti ad artista. In questo lasso di tempo gli spettatori sceglieranno cosa/chi/quale storia vogliono seguire. Ogni storia/performance avrà un prezzo in saldo. La durata massima di ogni performance è di 20 minuti. Una volta scelta storia/performance lo/gli spettatori si sposteranno in un luogo prescelto per assistervi. Una performance privata per ogni spettatore. È possibile scegliere più di una storia/performance.
Lo spettatore avrà possibilità di scegliere cosa guardare: una danza, una lettura, un monologo, una canzone.
Incontrerà altre persone con le quali scambiarsi consigli, impressioni, litigarsi un’artista, con le quali formare comunità.
Per i più abbienti, sia pur sempre in saldo, c’è la possibilità di acquistare performance (ed una cena [questo, però, per la prossima edizione]) con l’artista o di scegliere di far interagire più di una performance (una sorta di jam improvisation scelta dallo spettatore). La presenza di abbienti o mecenati consentirebbe di poter allungare il periodo dell’iniziativa, di ampliarne modalità e offerta e, magari, di poter preventivare anche un rinfresco gratuito per tutti, artisti e spettatori.
La motivazione che ci spinge a riprovare questo appuntamento di SALDI per il teatro, la danza, la musica e l’arte è che crediamo che la cultura e l’arte siano un valore in sé, perché danno coraggio e speranza ai cittadini, perché possono produrre ricchezza e soprattutto perché sono l’unico sistema linguistico capace di trasmettere in tempi brevi e in modi efficaci un’immagine positiva di tutto un sistema sociale e non solo delle sue componenti specificamente culturali. Perché riteniamo che di questo ci sia bisogno, soprattutto ora, e di ricreare, anche solo per qualche istante comunità, condivisione. Gli artisti coinvolti non nascondono il loro essere in saldo, con la duplice valenza di ciò, da un lato consentire a tutti di avere almeno 20 minuti di svago a un buon prezzo e la possibilità, per lui stesso, di lavorare una sera in più.
Crediamo che, più di ogni altra volta, oggi le persone vogliano trovare un legame, per allontanarsi dalla solitudine, personale e dei fatti del nostro occidente e del mondo in genere. Vogliano riscoprisi comunità. E noi lo vogliamo con loro. Vogliamo renderle attive e partecipi. Farle cercare nel proprio patrimonio di memoria e immagini qualcosa che le faccia sentire parte integrante di quello che succede e cui assistono. Vorremmo provare a stabilire un reale scambio di esperienze. Instaurare una reale comunicazione umana, attraverso il teatro. Avvertiamo in questo momento la necessità di non far sentire le persone sole e di non sentirci noi soli. Ovviamente speriamo che mettere degli artisti in saldo possa essere una provocazione e un campanello per chi dovrebbe amministrare la cultura, lo spettacolo, l’arte e la sua diffusione ma, principalmente, questa idea è nata dalla voglia di stare insieme e di consentire davvero a tutti di passare una serata diversa. Il primo prezzo saldo è infatti € 3,00.
ARTISTA IN SALDO
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In collaborazione con Spazio Tadini
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Elettra Cecilia








