
Siamo nel 1922 e ci avviciniamo alle suggestioni razionaliste della scuola del Bauhaus in Germania ed arriviamo all’ideazione del “Balletto triadico” di Oscar Schlemmer che disegna costumi per la danza dei metalli del balletto triadico. Schlemmer era docente di arte teatrale alla scuola del Bauhaus, caratterizzata dal razionalismo architettonico tedesco a Dessau. Famoso è il balletto triadico il cui fascino molto dipendeva dai costumi che negavano l’umanità dei danzatori, riducendoli a fredde e meccaniche figure geometriche ma comunque ricche di plasticità e fantasia.
Si arriva al 1923 e, dalle fredde atmosfere del razionalismo del Bauhaus, si passa al colore vivo e caldo e alle linee tipiche del surrealismo di Leger e di Mirò.
Infatti Fernand Leger, su commissione di Rolf De Marè direttore dei Ballets Suedois, crea lo scenario e i costumi per il balletto “La Creation du monde” su musiche di Darius Milhaud. In scena c’è un paesaggio moderno e stilizzato su più piani in cui le forme si staccano dal fondo costituito da un cielo cosparso di nuvole che richiamano i colori, le linee tonde e surreali di Jean Mirò.
Di Elettra Cecilia

Elettra Cecilia

















