Questo sito contribuisce alla audience di

Ultimi interventi

prossimi 10 »
  • Intervista a Pierluigi Zonzin

    Ciò che danzo, come danzo sono ciò che io sono, ciò che provo, che penso, che vivo e che ho vissuto e quando danzo entro in una dimensione differente da quella reale, distante dalla quotidianità con i suoi ritmi, obblighi e vincoli. Nella danza sono libero di potermi sentire leggero, di concentrarmi su me stesso, di entrare in contatto con la parte più profonda del mio essere e di quello di chi condivide con me questa danza: è un momento che appartiene a me e che posso davvero definire mio.

  • Trois histoires

    La serata per la compagnia MAGGIODANZA si intitola TROIS HISTOIRES proprio perchè è composta da tre mie coreografie che a loro volta raccontano tre modi di concepire il rapporto con l'Altro....

  • Fabrizio Monteverde on stage

    TROIS HISTOIRES con Maggiodanza a FIRENZE al Teatro Goldoni 13-16-17 ottobre 2010

  • Intervista a Paolo Mongelli

    Divertitevi e provate tutto ciò che RomainDanza vi mette a disposizione, entrate nel mondo della danza in ogni sua forma e non abbiate timore di lasciarvi andare. La danza fa parte di noi!

  • Intervista a Roberta Fontana

    Amo la danza più di ogni altra cosa al mondo, le sue emozioni, il suo linguaggio e il suo mondo fantastico!

  • Intervista ad Eugenio Scigliano

    Docente di danza contemporanea, ospite di Roma Danza 2010, Foro Italico, Roma

  • Roma Danza 2010

    Successo di pubblico al "Roma Danza" presso il Foro Italico a Roma. Intervista a Paola Iorio direttrice della scuola del teatro dell'opera di Roma

  • Guida Supereva Danza Contemporanea è su Facebook

    Mi trovate su Facebook. Iscrivetevi alla mia Fan Page Guida Supereva Danza Contemporanea

  • Cenerentola di Fabrizio Monteverde

    L'ambientazione è una sorta di collegio/scuola di danza frequentato da "mostruose" ragazze e da Cenerentola che è considerata un po' la "diversa" .

  • Intervista a Fabrizio Laurentaci

    Da circa tre anni sono molto concentrato sul tema della diversità. E’ talmente ampio ed esteso, e così tremendamente attuale, che cerco di rilevarne aspetti apparentemente nascosti, eppure estremamente significativi, che possano aprire riflessioni a livello più profondo. Quest’anno, ad esempio, attraverso il lavoro che sto creando con i miei studenti del laboratorio coreografico Flowmotion, mi occupo della paura, madre di tutte le barriere. Considerare l’altro, per qualsiasi ragione, un diverso, denota la presenza di un muro: come ben sai i muri sono duri da abbattere; occorre trovare una breccia. Altro è parlare di diversità come espressione dell’essere nella sua unicità.