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Danza del ventre: il fascino triestino da esportazione di Lavini

articolo tratto da il Piccolo — 25 giugno 2006

TRIESTE Come danzatrice del ventre non ha niente da invidiare alle orientali. Tanto che Lania Skela, triestina, classe 1985, ha vinto un premio importante in un concorso organizzato dalla Federazione italiana danza per i concorrenti di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna. Nelle danze tradizionali è risultata la numero uno.Iscritta al secondo anno della facoltà di Farmacia, Lania Skela non è soltanto una danzatrice d’alto livello. Canta, recita, dipinge, è una brava pattinatrice e pratica il tiro a segno con la carabina ad aria compressa, allenata da Alessandro Tosone.«Ho iniziato con la danza moderna da piccolissima - racconta Lania Skela -. Poi sono passata al pattinaggio artistico e ad altri sport. Sette anni fa ho scoperto che si teneva a Trieste uno stage di danza del ventre. A dire il vero, all’inizio ci dovevo andare per accompagnare mia mamma: non se la sentiva di presentarsi lì da sola. Così l’ho seguita e mi sono appassionata».Dopo il primo approccio con la danza del ventre, Lavinia è passata a una vera scuola. «L’ho frequentata per tre anni. Poi mi sono perfezionata con diversi stage, scegliendo sempre i migliori insegnanti. Quattro anni fa ho iniziato a fare i primi spettacoli. Invento le mie coreografie da sola e anche gli abiti che indosso».

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