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Steve Lachance

In occasione di uno stage nelle Marche ho intervistato per voi un grande primo ballerino, un eccellente coreografo e un maestro che tutti vorrebbero avere: Steve Lachance.

Iniziamo con una domanda di routine (un po’ il filo conduttore delle mie interviste): che cos’è per te la danza?

Per me la danza è la vita! E’ tutto ciò che sono, che faccio, che vivo, è movimento, è pensiero…

Nella tua lunga e famosa carriera hai ballato con molte prime ballerine di altissimo livello, per fare alcuni nomi Heather Parisi, Mia Molinari: con quale hai instaurato il maggior feeling e hai lavorato meglio?

Quando ti esibisci in passi a due, è molto importante instaurare un bel rapporto con la tua partner, altrimenti la coreografia non funziona. Con Heather sì ho lavorato bene, ma sicuramente la ballerina con cui mi sono trovato meglio è Mia. Abbiamo lavorato molto insieme, ci conosciamo molto bene, abbiamo un rapporto molto profondo e questo è fondamentale per la buona riuscita di un balletto.

Sicuramente siete riusciti ad instaurare davvero un bel feeling, perché quando ballate insieme siete stupendi, vogliamo ricordare gli eccezionali passi a due di “Mattina in Famiglia”?

Sì belli…grazie.

In qualità di coreografo, immagina di dover curare le coreografie di un importante programma televisivo in prima serata il sabato sera. Quale coppia di ballerini sceglieresti?

Conociuti o no?

Come vuoi, sei tu il coreografo…

Beh farei un’audizione e sceglierei volti mai visti, per dare più spazio e possibilità di emergere a persone nuove.

Pensi che la televisione italiana dia sufficiente spazio ai veri professionisti della danza?

No, in tv non c’è danza. Non ci sono più i programmi di una volta in cui si facevano vere coreografie che duravano diversi minuti.

Consiglieresti a tua figlia di intraprendere la professione di ballerina?

A mia figlia dico sempre di fare quello che vuole, quello che si sente dentro. Però se vuole decidere di seguire la mia strada e quella di sua madre, anche lei ballerina, allora le dico di pensarci tanto, di riflettere bene, perché il mondo dello spettacolo e della danza è un mondo e un lavoro molto difficile. Magari si studia per tanti anni, si fanno tanti sacrifici, e poi non si riesce mai a lavorare o a fare quello che ti piace e ti dà soddisfazione.

Tu sei cresciuto negli USA e hai quindi studiato nelle scuole di danza americane, poi sei venuto in Italia e hai avuto l’occasione di conoscere ed insegnare in molte scuole italiane. Secondo te ci sono delle differenze fra le due scuole?

Beh sì, in America esistono scuole in cui si insegna solo la danza, e i ragazzi studiano con più impegno, costanza, c’è maggiore disciplina. In Italia forse per la maggior parte delle persone è più un passatempo: si va nelle palestre in cui vengono insegnate varie discipline e si sceglie la danza magari per non fare l’aerobica. Non voglio generalizzare, dipende dalla scuola, dai proprietari, dagli insegnanti, ma penso che negli Stati Uniti ci sia maggior disciplina e un atteggiamento diverso.

Chiudiamo con una domanda sulla scuola attualmente più famosa d’Italia, “Amici di Maria De Filippi”, che ti vede protagonista nel ruolo di insegnante di danza. Un pregio e un difetto della scuola.

Un pregio è quello che i ragazzi hanno la possibilità per 9 mesi di studiare varie discipline dello spettacolo con professori molto competenti, e così riescono a crescere, a perfezionarsi. In Italia è difficile trovare una scuola del genere, e quindi è una grande opportunità per tutti coloro che riescono ad entrare.
Un difetto…non lo so vediamo…potrebbe essere il fatto che i ragazzi diventano in brevissimo tempo dei personaggi e poi quando escono rischiano di rimanere delusi perché subito li riconoscono, li lodano, ma dopo un anno c’è il rischio che nessuno si ricordi più di loro e che si ritrovino a fare poco niente.

grazie a Steve Lachance

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