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La danza in sé

La danza orientale è un'arte e come ogni arte consiste in tre cose: la teoria la pratica il cuore senza di esso non può esistere.

Anche se questa danza nella cultura islamica spesso viene considerata con pregiudizi, ha stranamente sviluppato forme che armonizzano con l’arte stessa. È una danza che calma i pensieri e la mente.
La danza esiste per la danzatrice ed il pubblico sempre nel presente, appunto nel momento in cui la danzatrice balla. Essere qui e adesso, lasciarsi guidare dall’emozione del momento e trasmetterli mediante fluidi movimenti. Questa è probabilmente la ragione per cui danzando ci si sente felici.
La danza orientale si basa sull’isolazione e sull’improvvisazione. Ballare senza capire la musica è come far ginnastica, infatti è importante sapere come ballo e cosa ballo.

Per me il ritmo e la danza sono una lingua sola, il ritmo dice qualcosa, ed il corpo risponde; poter interpretare la musica e “tradurla” in danza…..questo per me vuol dire essere nel flusso della vita. ( citazione di Esmeray )

Sullo stile Nelly Mazloum scrive:
Lo stile nella danza non è una scelta personale, ma esige prima di tutto rispetto per l’eredità di una cultura. Chiamare stile una danza senza una solida base ed uno studio sulle sue radici è pura fantasia.
Spero che la maggior parte delle donne mediante il loro interesse su quest’arte coltivata, farà sì che mantegga la sua speciale forma e bellezza, per il piacere delle prossime generazioni.

Sulla danza del ventre scoperto Wendy Buonaventura scrive:
Il pubblico si aspetta il solito, il classico “due pezzi” e sono delusi quando non lo trovano. - Ma bisogna ballare a ventre scoperto - dicono…
I movimenti della danza hanno già in sè qualcosa di intimo e sensuale. Il caratteristico della danza araba esiste nella tensione di cosa si mostra al difuori e quello che si nasconde al didentro.
Lo spettatore deve avere l’impressione che dietro il movimento della danza ci sia ancora “un qualcosa” di nascosto. Questo “qualcosa” fa sì che il pubblico oltre alla curiosità, aiuti a tener alto l’ipnotizzante momento in cui la danzatrice balla.

Sulle donne europee il Prof. Hassan Khalil scrive:
Non avrei mai pensato che le donne europee potessero sviluppare un senso per lo specifico orientale in questa danza. Invece ho constatato che non c’è differenza, sia dal sentimento che dall’interpretazione.
Questa danza è principalmente femminile; il ventre per ogni donna è il ventre, il ritmo del polso nel corpo è uguale e i bimbi nascono alla stessa maniera, sia in Africa che in Europa.
La danza orientale ha per ogni donna qualcosa a che fare col destino, ed il destino non si impara dai libri. Certo è anche tecnica , ma è principalmente sentimento.
Ci sono donne che durante la danza non si muovono dal posto in cui si trovano, però hanno in corpo il ritmo, volano, e sono in un altro mondo…. Questa è la magia che prende possesso del loro corpo con il ritmo della musica.
Nelle danze di gruppo non è possibile sviluppare questo sentimento d’amore e danzarlo.
Appunto questo sentimento è danza orientale.

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