Installazione di Oracle 8i (8.1.6) su Linux (prima parte).

In questa serie di interventi andiamo ad analizzare l'installazione di Oracle 8i su un server Linux.

Ho deciso di descrivere l’installazione di Oracle 8i su Linux, in quanto entrambi sono liberamente utilizzabili (per quanto riguarda il primo solo per scopi didattici) e facilmente reperibili. In particolare potete scaricare una versione completa di Oracle sul sito technet.oracle.com (circa 280 Mb) o iscrivendovi gratuitamente sullo stesso ottenerla su CD.

Piu’ avanti vedremo l’installazione di altri database come Postgres o MySql.

L’unico prerequisito consiste in una minima conoscenza del s.o. Linux.

Per quanto riguarda la distribuzione Linux, non dovrebbero esserci grossi problemi utilizzando le piu’ conosciute, eccezion fatta per la versione 7.0 di RedHat che adotta la versione 2.2. delle glibc, mentre i sorgenti Oracle compilano con la versione 2.1.

Le operazioni di installazione possono essere suddivise in due parti:

Preparazione del server

Analizza i requisiti minimi per l’installazione e le operazioni da effettuare a livello di s.o. prima di effettuare l’installazione vera e propria, come ad esempio la creazione di partizioni, utenti ecc.
Installazione del database

Installazione vera e propria.

Preparazione del server.

E’ fondamentale che la macchina abbia almeno 128M di ram e una partizione di swap almeno doppia.

Dato che si tratta di un server per la didattica, utilizzeremo una sola directory (/u01) nella quale verra’ effettuata l’installazione completa, evitando di dividere i file su piu’ directory e piu’ partizioni, operazione che ha senso solo se si dispone di piu’ dischi e si necessita di particolari performance.

E’ necessario creare un utente (oracle) e tre gruppi (oinstall, dba e oper) , quindi collegati come utente root, da un terminale digitate le seguenti istruzioni per la creazione dei gruppi:

groupadd oinstall

groupadd dba

groupadd oper

Mentre l’utente oracle deve essere creato con il gruppo oinstall come primario e gli altri due secondari:

useradd oracle -g oinstall -G dba,oper

Forniamo anche una password:

passwd oracle

Digitate una password di vostra scelta e confermatela.

Creiamo ora la directory per l’installazione, cambiandone anche il proprietario e i permessi di accesso:

mkdir /u01

chown oracle.dba /u01

chmod 775 /u01

A questo punto e’ necessario collegarsi come utente oracle, per andare a modificare o creare alcune variabili di ambiente. Per farlo si deve editare il file .bash_profile (o il suo corrispondente, in base alla shell che si sta usando, ad esempio .profile) andando ad aggiungere le seguenti righe:

ORACLE_BASE=/u01/app/oracle;

ORACLE_HOME=/u01/app/oracle/product/8.1.6;

ORACLE_SID=ora1;

PATH=$PATH:/u01/app/oracle/product/8.1.6/bin;

CLASSPATH=$CLASSPATH:.:/u01/app/oracle/product/8.1.6/jdbc/lib/classes111.zip;

LD_LIBRARY_PATH=/u01/app/oracle/product/8.1.6/lib;

ORA_NLS33=/u01/app/oracle/product/8.1.6/ocommon/nls/admin/data;

NLS_LANG=italian;

umask 022

export ORACLE_BASE ORACLE_HOME ORACLE_SID CLASSPATH LD_LIBRARY_PATH PATH ORA_NLS33 NLS_LANG

Linux e’ case sensitive, quindi e’ fondamentale rispettare le maiuscole.

Per ora sorvoliamo sul significato di queste variabili, ne parleremo quando vedremo piu’ a fondo come e’ organizzato il database.

Queste variabili saranno definite al prossimo login dell’utente oracle, solo per questa sessione di lavoro si deve digitare:

source .bash_profile

Per verificare che siano definite, digitate:

env

Dovrebbero comparirvi tutte a video (oltre a quelle gia’ presenti in precedenza).

Approfittiamone per verificare che nella variabile PATH siano presenti: /bin, /usr/bin e /usr/local/bin.

Con questo termina la parte di configurazione, nel prossimo intervento passeremo a quella successiva di installazione, che tutto sommato e’ decisamente piu’ semplice.

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