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XML e Database (prima parte)

Descrizione delle caratteristiche principali del linguaggio XML.

XML è un linguaggio di markup definito dal consorzio W3C (World Wide Web Consortium, l’organismo che stabilisce gli standard per il Web), derivato dal linguaggio SGML (Standard Generalized Markup Language, un linguaggio per la specifica dei linguaggi di markup, nonche’ padre del ben noto HTML).

E’ un’evoluzione rispetto agli altri linguaggi di questo tipo (come ad esempio html, i cui elementi sono predefiniti), in quanto consente di creare un linguaggio di markup personalizzato, specifico per il tipo di informazione da trattare. Sono nati diversi linguaggi di markup basati su di esso, come ad esempio il CML (specifico per la chimica) o il WML (utilizzato per realizzare le pagine per i terminali wap).

Quindi tramite XML e’ possibile definire dei propri tag, a patto di rispettare le specifiche del W3C (per maggiori informazioni vi rimando ai link pubblicati nella sezione del sito dedicata a XML).

Questo tipo di linguaggio descrive il formato del documento (e non la sua formattazione), quindi il modo in cui il contenuto del documento dovrà essere interpretato e, a differenza dell’html, non è limitato ad un insieme fisso di elementi.

Per descrivere la formattazione del documento si utilizzano i fogli di stile XSL o CSS.

Sono diverse le caratteristiche positive del linguaggio, una delle più importanti, soprattutto per quanto riguarda i database, è che XML facilita la gestione e lo scambio dei dati, visto che per sua natura è orientato alla descrizione degli stessi.

XML permette di superare il grosso limite del linguaggio HTML, nato per condividere le informazioni su sistemi differenti, ma informazioni semplici, composte da testo con al più immagini e collegamenti ipertestuali.

Attualmente però, le informazioni sul Web diventano sempre piu’ articolate, in quanto composte da immagini, suoni, video e database di testo, quindi tipi differenti di informazioni e relazioni complesse fra documenti.

Per gestire questo tipo di informazioni, XML consente di descrivere la struttura del documento in modo gerarchico, nidificando i tag per ogni livello di complessita’. Inoltre un documento XML può contenere una descrizione della sua grammatica, in modo che un’applicazione sia in grado di validarne la struttura.

La sintassi dell’XML è più rigida rispetto a quella dell’html, fondamentalmente per una questione di prestazioni. Poi una sintassi chiara aumenta la leggibilità del documento.

Per descrivere gli elementi e gli attributi che possono essere utilizzati all’interno dei documenti XML viene creato un modello, il DTD (Document Type Definition). Del resto XML stesso ha un proprio DTD che descrive le regole della specifica stessa del linguaggio. Questo consente di fare semplicemente riferimento al solo DTD dell’XML evitando di definire un proprio DTD, cosa che semplifica non poco l’utilizzo di XML.

Per ora e’ tutto, nel prossimo intervento approfondiremo questi concetti con un esempio pratico.

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