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Il linguaggio pl/sql - terza parte

Definizione delle variabili

Prima di poter utilizzare una qualsiasi variabile, in pl/sql, e’ necessario dichiararla (eccezion fatta per le variabili indice di un ciclo for) e tutte le dichiarazioni devono essere fatte all’interno della parte dichiarativa di un blocco, una procedura, una funzione o un package .

La dichiarazione permette al programmatore di definire il nome e il tipo e al linguaggio di allocare lo spazio per contenerla.

La sintassi e’:

nome_variabile tipo [eventuale inizializzazione];

esempio:

x number;

y varchar2(10);

z date;

E’ possibile assegnare un valore di default (nel caso di una costante e’ obbligatorio definire il valore) seguendo una delle due sintassi possibili:

nome_variabile tipo := valore;

nome_variabile tipo DEFAULT valore;

Vediamo alcuni esempi:

x number := 0;

pi CONSTANT number := 3.14;

y number(1) := ROUND(pi);

Il primo inizializza la variabile a zero, il secondo dichiara una costante e quindi deve obbligatoriamente valorizzarla, il terzo utilizza il valore restituito dalla funzione round.

Esiste anche la clausola NOT NULL, che impone che la variabile non possa essere nulla:

nome VARCHAR2(30) NOT NULL DEFAULT ‘PIPPO’;

anche in questo caso la variabile deve obbligatoriamente essere inizializzata.

NULL e’ un valore indefinito, quindi il confronto fra due variabili nulle e’ sempre falso e la somma di un numero con un null e’ null (e non zero).

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