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Concerto-omaggio a Fabrizio De Andrè in TV

L'evento verrà trasmesso il 20 Luglio su Raiuno, e sarà visto anche in altri Paesi.

Di Enrico Redda
Cantanti, attori e ballerini in mondovisione per ricordare Fabrizio De Andrè, con in platea, seduti fianco a fianco, Dori Ghezzi e Gigi Riva, applauditi a più riprese e commossi dalle citazioni e anche dalle immagini che scorrevano su due maxi schermi ai lati del palco. A sei anni dalla scomparsa del cantautore genovese che aveva scelto di vivere a Tempio Pausania, all’Anfiteatro romano di Cagliari la Sardegna ha reso omaggio a uno dei suoi più cari figli adottivi con uno straordinario tributo dal titolo Le Nuvole. Prodotto da Vittoria Cappelli e organizzato dalla società Sardegna Concerti in collaborazione con la Rai (andrà in onda il 20 luglio su Raiuno e più avanti su Rai International, Raisat, Rai Usa e Sky) e la Fondazione del Teatro Lirico del capoluogo isolano, il concerto-omaggio ha avuto come conduttori-interpreti (di testi e citazioni del grande Faber) gli attori Pamela Villoresi e Massimo Ghini. Poi tutta una serie di cantanti supportati dall’Orchestra internazionale sarda diretta dal maestro Roberto Colombo (che ha pure curato gli arrangiamenti): da Massimo Ranieri ad Antonella Ruggiero, da Sergio Cammariere a Morgan, da Neffa a Francesco Di Giacomo del Banco del Mutuo Soccorso, passando per Mario Venuti, Dolcenera, il Nicky Nicolai & Stefano Di Battista Jazz Quartet e Sara 6. Sul palco anche artisti sardi come Elena Ledda, Andrea Parodi (ex Tazenda), le Balentes e l’attrice Lia Careddu. «E’ poesia», ha commentato emozionata Pamela Villoresi dopo aver letto alcuni passi di Inverno. «I poeti ci vedono sempre meglio di noi», ha aggiunto Massimo Ranieri introducendo la canzone Don Raffae(«lui, non napoletano, ha saputo cogliere alcune sfumature, cui non avevo mai fatto caso»). Da parte sua, Morgan (che ha appena inciso una rilettura dell’album Non al denaro non all’amore nè al cielo) ha invece spiegato come i tributi a De Andrè siano in fondo «un pretesto per cantare canzoni meravigliose». I 20 brani scelti per il concerto (che con tutta probabilità diventerà un album) sono effettivamente tra i più rappresentativi del cantautore genovese. Massimo Ranieri ha proposto anche La canzone di Marinella, mentre Il testamento e La guerra di Piero sono le due canzoni eseguite da Neffa. E se Princesa ha trovato la voce di Mario Venuti (che ha cantato anche Via del campo insieme a Nicky Nicolai & Stefano Di Battista Jazz Quartet e Amore che vieni, amore che vai insieme ad Antonella Ruggiero), Dolcenera ha offerto una sua versione di Dolcenera («sentendo proprio quei versi ho deciso di prendere il mio nome d’arte») e della Canzone dell’amore perduto. Morgan ha scelto di presentare La ballata dell’amore cieco e poi Un giudice, mentre Sergio Cammariere ha prima eseguito La città vecchia e La ballata dell’eroe e poi ha duettato con Francesco Di Giacomo per Bocca di rosa. Particolarmente suggestivo l’intervento di Andrea Parodi, cui è toccato il compito di interpretare Hotel Supramonte, canzone cruda nella quale De Andrè aveva voluto ricordare i giorni del suo sequestro. Elena Ledda ha intonato Tre madri in sardo e Antonella Ruggiero ha regalato una sua versione di Creuza de ma prima di chiudere la serata con la suggestiva e straziante Ave Maria tratta da La buona novella.