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marezzatura, puntinatura.....effetti decorativi

Decorazione pittorica: tre nuove tecniche

Che cos’è la “marezzatura”

Simile alla spugnatura, la marezzatura si ottiene intingendo nel colore, steso in un vassoio, uno straccio di cotone, o anche un panno di lana, opportunamente arrotolato in una specie di tampone, ricco di pieghe.

Per far ciò si usa legare lo straccio con delle fettucce di cotone o di tela.

Con effetto più rigido, alcuni decoratori professionisti usano appallottolare della carta da pacchi o carta patinata che funge così da insolito tampone rinnovabile.

 

 

Che cos’è la “puntinatura”

La puntinatura o moscatura è quella tecnica di coloritura di una superficie in cui i colori vengono sovrapposti ed accostati come in un mosaico di piccoli punti di diversa cromia. Con la tecnica di puntinatura si possono ottenere sfumature e variazioni di tono semplicemente variando la densità dei punti. L’effetto dei questa finitura, se la natura non è troppo fitta ed è eseguita con colori puri, è sempre di grande brillantezza, producendo l’illusione di luccichio e scintillamento. (vedi effetto lapislazzuli)

Per ottenere questo risultato si usano spazzole dalle setole rigide, oppure appositi pennelli detti appunto da “moscatura”. Intinti nel colore denso steso su un vassoio o su un piatto, questi particolari pennelli, prima di essere impiegati per puntinare la superficie, vengono alleggeriti dall’eccesso di colore con qualche colpo dato su uno straccio.

 

Spruzzi di stile

Vari tipi di colori spruzzati o “sbruffati” sulla superficie di un supporto, contribuiscono  a formare un sgradevole effetto puntinato. Questa tecnica è antichissima, conosciuta e praticata in tutte le epoche della storia della decorazione. Spruzzatore decorative di inchiostri colorati e polveri di metalli preziosi erano effettuate dai Cinesi già quattrocentomila anni fa su supporti di carta tesi a pannello. Nell’effetto finale è simile alla puntinatura, ma le gocce di colore sono in realtà molto diverse se viste a distanza ravvicinata. Vi sono differenti modi di realizzare questo effetto: il più noto consiste nell’intingere uno spazzolino nel colore e, tenendolo a dieci, quindici centimetri dal supporto, sollecitare le setole con uno stecchino di legno o con una lama di un coltello provocando una minuta pioggia di gocce sul supporto.

Un altro metodo prevede che un pennello a setole piuttosto rigide, intinto nel colore, venga picchiettato su un bastoncino all’altezza della ghiera, proiettando uno spruzzo più consistente rispetto a quello dello spazzolino, con gocce di dimensione media e grande. Vi ricordo che in vendita nei negozi di articoli per belle arti, sono reperibili  anche piccoli spruzzatori da bicchiere, e speciali pennelli detti appunto da “moscatura”. Intinti nel colore denso steso su un vassoio o su un piatto, questi particolari strumenti, prima di essere impiegati per puntinare la superficie, vengono alleggeriti  dall’eccesso di colore con qualche colpo dato su uno straccio.