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Il taccuino della degustazione

Per memorizzare quanto percepito nella degustazione dei vini ed evitare di dimenticare preziose nozioni, può essere utile trascriverle su un taccuino. Nel tempo questo esercizio permetterà di ricordare[...]

Per memorizzare quanto percepito nella degustazione dei vini ed evitare di dimenticare preziose nozioni, può essere utile trascriverle su un taccuino.
Nel tempo questo esercizio permetterà di ricordare impressioni e termini che un po’ alla volta entreranno nel linguaggio quotidiano.

E’ importante allenare i sensi al fine di acquisire delle capacità in degustazione, ma è altrettanto determinante avere una memoria agile, in grado di ripercorrere in successione i vini degustati, permettendo un confronto sensoriale e qualitativo rapido ed efficace.

Degustare non significa solo possedere una buona preparazione teorica, anche se richiede la conoscenza di importanti nozioni di viticoltura, enologia e fisiologia. Anzi, solo la verifica sul campo porta alla capacità di degustare un vino, di descriverlo e di valutarlo attraverso un punteggio, di classificarlo e di abbinarlo ai cibi. Teoria e pratica quindi sono elementi essenziali l’un l’altro.

Il primo passo da compiere è quindi quello di “fotografare” le caratteristiche di un vino, descrivendolo nei minimi dettagli. Il secondo, il più importante, è quello di giudicarne e quantificarne il valore.
Per effettuare tuttavia questo importante salto di qualità, è necessaria una buona ed ampia esperienza.