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L'esame olfattivo

Per il degustatore diligente e scrupoloso l’aspetto del vino non ha più segreti. Limpidezza, colore e consistenza, hanno fatto captare molto di quello che ci si può aspettare, e che si potrà pretendere, dal vino in degustazione.

Per il degustatore diligente e scrupoloso l’aspetto del vino non ha più segreti. Limpidezza, colore e consistenza, hanno fatto captare molto di quello che ci si può aspettare, e che si potrà pretendere, dal vino in degustazione.

Ed è un bene, perché quando ci si appronta a svolgere l’esame olfattivo, si ha bisogno di un po’ di aiuto, perché questa fase è la più difficile di tutta la degustazione.

I criteri di giudizio da valutare non sono parecchi, intensità, complessità e qualità olfattive, ma ci si trova di fronte all’ostacolo più duro da superare: il riconoscimento delle sfumature odorose.

L’intensità

• Carente
• Poco intenso
• Abbastanza intenso
• Intenso
• Molto intenso

La complessità

• Carente
• Poco complesso
• Abbastanza complesso
• Complesso
• Ampio

La qualità

• Comune
• Poco fine
• Abbastanza fine
• Fine
• Eccellente

La descrizione

• Aromatico, vinoso, floreale, fruttato, fragrante, erbaceo, minerale, speziato, etereo, franco.

E come tutto ciò che è sconosciuto, affascina, conquista e dà principalmente soddisfazione.
L’esame olfattivo rappresenta la seconda fase dell’analisi sensoriale e serve per scoprire tutto ciò che costituisce il bagaglio odoroso del vino, ricco di decine di sentori variegati che spaziano tra i profumi di tutto quello che si trova in natura.
Essenziale per verificare che non siano presenti difetti (odori e sapori di tappo, muffa, feccia, svanito, anidride solforosa..), attribuiti a modificazioni negative dovute ad agenti esterni al vino, l’esame olfattivo deve innanzitutto permettere di apprezzare le caratteristiche di qualità e tipicità del suo profumo.

Tutte le persone, ai principi, è capitato di ascoltare ammirati, ma anche un po’ stupidi, la descrizioni di abili degustatori, in grado di snocciolare uno dopo l’altro numerosi profumi, alcuni conosciuti altri un po’…oscuri.

I rischi in tale caso sono quelli di lasciarsi demoralizzare, di provare ad indovinare qualche profumo o, peggio ancora, di inventarne altri solo perché il colore poteva portare a certe interpretazioni. Il vino è ogni volta pronto a proporre maliziosi trabocchetti, a punire non tanto l’inesperienza di chi degusta, assolutamente comprensibile quando si stanno muovendo i primi passi in degustazione, quando la superficialità e la leggerezza di alcune valutazioni.