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Come si valuta la complessità olfattiva

In questo momento numerosi vini sono dotati di una buon intensità olfattiva, mentre sono di meno quelli che presentano anche una ricca complessità.

In questo momento numerosi vini sono dotati di una buon intensità olfattiva, mentre sono di meno quelli che presentano anche una ricca complessità.

La complessità olfattiva è una caratteristica provocata dalla varietà delle sfumature odorose che compongono il profumo del vino.

La valutazione della complessità olfattiva esige maggiore attenzione confronto all’intensità olfattiva, perché si deve dare il tempo alle sostanze responsabili dei singoli profumi di liberarsi e di farsi riconoscere.

Non basta avvicinare un paio di volte il calice al naso per distinguere i diversi sentori, anche se un degustatore esperto si rende all’instante conto se il profumo che sente è semplice o articolato. La complessità olfattiva è perciò data dal numero di sfumature presenti nel profumo del vino, che si liberano dal calice in successione, una dopo l’altra , e che si riconoscono con ripetute inspirazioni.

Per chiarire il concetto, possiamo riprendere un esempio simile a quello utilizzato per chiarire il concetto dell’intensità olfattiva, si potrebbe prendere il mazzo di 36 tulipani e metterlo a fianco di una cassetta, la quale si può tentare di inventare una complessa combinazione del bouquet, per esempio, di un vino rosso maturo.

Si può incominciare a mettere nella cassetta alcuni profumi tostati come il cacao e il caffè, dei profumi animali come il cuoio, dei profumi eteri come la cera delle spezie come pepe nero e chiodi di garofano, confetture di more e altro ancora.

La diversità è evidente.

Nell’esempio del mazzo di 36 tulipani, la determinata intensità è legata a una sola tipologia di profumo, quello del tulipano, mentre in quello della cassetta mista l’intensità è legata a molte sfumature diverse. Nella cassetta il profumo risulta più complesso, il bouquet è ricchissimo di profumi eleganti e complessi, oltre a colpire l’olfatto durante l’inspirazione, psono in grado di lasciare in chi degusta un bellissimo ricordo, che può resistere anche molto a lungo.

Il glossario della complessità olfattiva

Carente
E’ considerato un vino con una scarsissima varietà di sfumature odorose. Qualsiasi volta è considerata una situazione non accettabile.

Poco complesso
E’ considerato un vino con una scarsa varietà di sfumature odorose, il cui numero rimane uguale anche dopo varie inspirazioni; può essere una situazione che si riscontra nei vini giovani e semplici, ottenuti dai vitigni poveri di sostanze aromatiche.

Abbastanza complesso
E’ considerato un vino con una sufficiente o discreta varietà di sfumature odorose, che si liberano in progressione, dopo varie inspirazioni; è una situazione abbastanza frequente nei vini giovani o in quelli che abbiano subìto una breve maturazione.

Complesso
E’ considerato un vino con molteplici sfumature odorose, articolate tra quelle di diversi gruppi di profumi e percepite in modo preciso e definito; è una situazione che si può riscontrare in vini maturi, bianchi e rossi, ma anche in diversi vini piuttosto giovani, se ottenuti da vitigni con spiccata personalità olfattiva.

Ampio
E’ considerato un vino con tantissime sfumature odorose, variegate e diversificate tra molti gruppi di profumi, riconoscibili con successive inspirazioni; è una situazione collegata alla degustazione esclusivamente dei grandi vini, molte volte sottoposti a lunghe evoluzioni, ottenuti da vitigni importanti.