Questo sito contribuisce alla audience di

Moscato d’Asti, alto artigianato piemontese

Giallo come il sole che investe i vigneti, profumato e intenso come la campagna piemontese in fiore, dolce come i pendii da cui nasce e festoso come le campane della domenica in un borgo contadino: questo è il Moscato d’Asti.

Giallo come il sole che investe i vigneti, profumato e intenso come la campagna piemontese in fiore, dolce come i pendii da cui nasce e festoso come le campane della domenica in un borgo contadino: questo è il Moscato d’Asti.

Dalle uve di moscato bianco, il più antico tra vitigni piemontesi e, molto probabilmente, anche di tutta l’area del Mediterraneo, nasce questo vino straordinario, frutto di un’arcaica tradizione contadina eppure da sempre così delicato, armonico ed elegante. Nonostante il Muscatellum fosse già conosciuto ai tempi degli antichi greci e romani, le prime testimonianze scritte risalenti al XIV secolo ci riportano in Piemonte, più precisamente a Canelli, nell’astigiano. In breve tempo questi territori compresi tra Asti, Cuneo e Alessandria, naturalmente vocati alla viticoltura, divennero le sue terre di elezione e qui, ancora oggi, il Moscato d’Asti DOCG viene prodotto esclusivamente nei territori di 52 comuni delle medesime provincie.

A differenza del suo “fratello più giovane”, l’Asti Spumante, che è molto più noto, pubblicizzato e presente sul mercato italiano e non, il Moscato d’Asti è tuttora legato alla tradizione contadina e viene prodotto quasi esclusivamente da piccole o medie aziende, spesso a conduzione familiare. Ciononostante, gli enormi passi avanti compiuti dalle tecnologie enologiche hanno senza dubbio facilitato i processi produttivi e migliorato i risultati in termini qualitativi e questo, unito alla costante cooperazione tra il Consorzio di Tutela e i singoli produttori associati, garantisce una produzione di ottimo livello, mantenendo inalterata tutta la tipicità di questo vino.

Sono diverse le caratteristiche che concorrono a fare del Moscato d’Asti un vino veramente unico. Innanzitutto gli inimitabili aromi primari: l’aroma muschiato, delicato ma persistente, i sentori floreali di tiglio e fiori d’arancio e fruttati di pesca, albicocca e mela. Poi la dolcezza, derivante da una percentuale di zuccheri non fermentati, ma mitigata da una leggera acidità che rende il tutto perfettamente armonico e ideale per accompagnare un dessert ma anche abbinabile, come tradizione insegna, a merende salate a base di salumi o formaggi. Infine, il moderato contenuto alcolico che, unito alla piacevole frizzantezza, lo rendono adatto a tutte le occasioni festose e a tutti i palati.

Vino degustato: Moscato d’Asti Azienda Veglio Michelino & figlio.

Tipologia: Bianco Dolce DOCG.

Uve: Moscato 100%.

Gradazione: 5,5%.

Esame Visivo: Giallo brillante, il perlage è fine e persistente.

Esame olfattivo: Intensa e suadente aromaticità, lampone bianco, citronella, pesca bianca, litchi e salvia.

Esame gustativo: Beva di eccezzionale soddisfazione per la intensa e fresca dolcezza.

Abbinamento: Con pasticceria secca, amaretti, dolci farciti con crema pasticcera o chantilly.

Temperatura di servizio: 6°C- 8°C.

Prezzo di vendita al pubblico in negozio: € 7,60- €9,90.

Punteggio: 87/100

Conclusione: Moscato d’Asti di grandissimo livello.

Per informazioni o vendita vino online, contattare l’enoteca Le Cantine Dei Dogi al nr. 0415489920.

Grappolo Moscato d'Asti

Grappolo Moscato d'AstiGrappolo d'uva Moscato d'AstiPiantina dove si produce il Moscato d'AstiVigneto Moscato d'Asti