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Paese che vai, Chardonnay che trovi

Lo Chardonnay, uno dei vitigni bianchi più coltivati al mondo, è stato vinificato per la prima volta in Borgogna. Esso è nato dall'incrocio spontaneo dell'elegante Pinot Noir e del più rustico ma vigoroso Gouais Blanc. L'incredibile successo di questo vitigno è sicuramente da attribuire alla sua adattabilità ai climi temperati, anche piuttosto caldi, alla sua abbondante produttività e vigoria, ed al fatto che nonostante ciò vi si possano produrre grandissimi vini.

Lo Chardonnay, uno dei vitigni bianchi più coltivati al mondo, è stato vinificato per la prima volta in Borgogna. Esso è nato dall’incrocio spontaneo dell’elegante Pinot Noir e del più rustico ma vigoroso Gouais Blanc. L’incredibile successo di questo vitigno è sicuramente da attribuire alla sua adattabilità ai climi temperati, anche piuttosto caldi, alla sua abbondante produttività e vigoria, ed al fatto che nonostante ciò vi si possano produrre grandissimi vini.

Nel nuovo mondo, in particolare Australia, Stati uniti e Chile lo Chardonnay ha permesso lo sviluppo della viticoltura su grande scala; infatti, nel periodo post-Filloxera, queste regioni, molto meno colpite rispetto all’Europa, cercarono di provvedere autonomamente al fabbisogno interno, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui le grandi produzioni “Low cost” sono affiancate da quelle di vini di qualità. Il fatto che questo vitigno si presti alla viticoltura meccanizata su terreni pianeggianti, ha fornito un’ulteriore motivazione al suo impianto nel vigneto mondiale.
Tutta questa varietà di terroirs ovviamente risulta in una miriade di vini differenti nonostante il vitigno di partenza sia il medesimo.

Ad esempio in Borgogna si producono due diverse tipologie di Chardonnay: il primo, lo Chablis, viene vinificato in vetro e acciaio e risulta molto fresco e sapido, con belle note di frutta, fiori e minerali. Invece il Pouilly-Fuissé ed i vini della Côte d’Or, come ad esempio il mitico Montrachet, vengono vinificati in botti di rovere, e risultano più complessi, strutturati, con grande propensione all’invecchiamento.

In Champagne con lo Chardonnay si producono le basi per l’elaborazione di spumanti con metodo classico; grazie all’ottima acidità, ed alla sua finezza, il nostro vitigno è il più impiegato nelle cuvée champenois così come nelle versioni in purezza (Blanc de Blancs).
Negli Chardonnay del nuovo mondo si tendeva ad utilizzare esageratamente la Barrique; ciò li rendeva meno freschi, eleganti e tipici. Invece attualmente molti produttori, soprattutto in California, stanno cominciando a produrre vini con meno legno, selezione delle esposizioni migliori per i vigneti e vendemmie più curate, raggiungendo così ottime qualità e maggior rispetto del terroir.

Concentrandosi sull’Italia si possono individuare tre tipologie principali di vinificazione per questo vitigno:

La prima assicura la produzione di basi spumante per vini di grande pregio come il Franciacorta DOCG, il Trento DOC, l’Oltrepò Pavese M.C. DOCG, e l’Alta Langa DOC, tutti spumantizzati con il metodo classico.

La seconda è quella utilizzata per ottenere gli Chardonnay del Centro-Sud Italia, in particolare Toscana e Sicilia; questi vini sono spesso troppo ricchi e con poca freschezza, ma nelle versioni migliori sanno essere molto tipici, sontuosi e vellutati come pochi altri vini possono risultare.
La terza tipologia di vinificazione, riscontrabile principalmente al Nord-Est, in particolare in Friuli-Venezia-Giulia, mira alla produzione di grandi vini freschi, eleganti, morbidi e sapidi.
Questi vini, dopo un’accurata vinificazione in acciaio, svolgono la fermentazione malolattica in botte e poi riposano in bottiglia dove acquistano complessità, equilibrio ed una grande tipicità.

Vino degustato: Chardonnay Ciampagnis Vieris 2008 Vie di Romans (GO).

Tipologia: Bianco secco DOC.

Uve: Chardonnay 100%.

Gradazione: 14,5%.

Densità d’impianto: 6.000 ceppi/Ha.

Resa per ettaro e per pianta: 6.940 kg/Ha.

Affinamento in bottiglia: 11 mesi.

Esame Visivo: Si presenta di un colore oro zecchino con riflessi topazio, molto consistente.

Esame olfattivo: Potente e complesso con ampi profumi di fiori bianchi, inizia con un bel floreale di gigli, si percepiscono poi il gelsomino e il caprifoglio, per finire con note di pera e agrumi.

Esame gustativo: In bocca si sente l’equilibrio e l’armonia, con finale sapido.

Abbinamento: Ottimo con piatti a base di pesce.

Temperatura di servizio: 10°C- 12°C.

Prezzo di vendita al pubblico in negozio: €19,90- € 23,90.

Punteggio: 88/100

Conclusione: Chardonnay di grandissima eleganza e stoffa. Vino di grande livello.

Per informazioni o vendita Chardonnay Vie di Romans online, contattare l’enoteca Le Cantine Dei Dogi al nr. 0415489920.

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