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Wallis Simpson (1895 - 1986) , l'"abdicatrice" di Edoardo VIII - Prima Parte

Certo risulta difficile credere che si possa rinunciare a un trono solo per i begli occhi di una donna ma, per tutti coloro che ricordano Edoardo VIII non solo per l’estrema eleganza e la sofisticata[...]

Wallis SimpsonCerto risulta difficile credere che si possa rinunciare a un trono solo per i begli occhi di una donna ma, per tutti coloro che ricordano Edoardo VIII non solo per l’estrema eleganza e la sofisticata distinzione con cui indossa i suoi abiti sartoriali, dal taglio sempre perfetto, torna forse alla memoria lo storico scambio di battute tra questi e l’arcivescovo di Canterbury, che gli rimprovera la sua recente abdicazione. «Che pazzia, buttar via una corona per una donna», obietta il vescovo, ed Edoardo, con tipico umorismo tutto britannico risponde: «Avete mai provato ad andare a letto con una corona?».

Recentemente, dopo un lungo periodo di censura decretato dal governo britannico, sono stati resi pubblici i rapporti dei servizi segreti sulle attività di Wallis Simpson, l’americana pluridivorziata che nel 1936 conquista il cuore di Edoardo d’Inghilterra al punto da indurlo a rinunciare, per amor suo, a un trono.

In un’annotazione del 13 settembre 1940, l’Fbi scrive: «… è definitivamente assodato che la duchessa è in costante contatto con Ribbentrop». Il resoconto di un agente segreto americano, invece, recita: «So con certezza che Ribbentrop, quando era ambasciatore in Inghilterra, inviava ogni giorno a Wallis Simpson diciassette garofani. Tante volte i due erano stati a letto insieme». Gli incartamenti, rivelati recentemente da un giornale tedesco, vanno avanti sviscerando anche le possibili leve che la neo duchessa di Windsor potrebbe aver usato per tenere avvinto a sé il futuro re d’Inghilterra.

Da tali indiscrezioni risulta che Edoardo VIII «godeva a essere umiliato e mortificato e implorava le percosse per eccitarsi» e che «la duchessa, alla bisogna, faceva ricorso a un frustino». I rapporti proseguono, più o meno, sullo stesso tono evidenziando che, anche durante il matrimonio con il principe di Galles, l’americana continua comunque a mantenere un certo numero di relazioni clandestine. «La signora Simpson ha paura di perdere l’affetto del P.o.W. (Prince of Wales, principe del Galles), circostanza che è molto ansiosa di evitare per ragioni finanziarie (…) È estremamente attenta e passa più tempo possibile con il principe, tenendo il suo amante nell’ombra».

L’amante di Wallis a quel tempo ha un nome ben preciso, si tratta di Guiyu Marcus Trundle: un ex pilota d’aviazione, ingegnere alla Ford, noto, come continua la nota dell’agente segreto americano, per essere «un avventuriero pieno di charme, di bellissimo aspetto, ben educato ed eccellente ballerino» e non è né il primo né l’ultimo di una lunga schiera. Eppure, Edoardo per questa donna ha abdicato al trono di uno dei regni più influenti dell’epoca moderna.

Wallis Simpson non è bella. Elegante, colta, sofisticata, forse disinibita, con un passato alle spalle a dir poco avventuroso, questo sì, ma non ha quella bellezza travolgente capace di giustificare follie amorose. Eppure, accanto a lei si respira aria di seduzione. Wallis Simpson, nata Warfield, viene al mondo nel 1896 a Blue Ridge Summit, in Pennsylvania. Americana, con due mariti alle spalle che ne hanno accresciuto notevolmente il benessere economico, nei suoi trascorsi c’è anche un lungo periodo di residenza a Shangai, dove si mormora che abbia frequentato assiduamente bordelli e case di piacere per acquisire quelle arti amatorie che, forse, le permettono di diventare una di quelle donne che non si dimenticano facilmente, dopo averle incontrate.

È in questo periodo che conosce anche Galeazzo Ciano, al tempo console generale a Shangai. Il giovane addetto d’ambasciata, appena sposato con Edda Mussolini, ha una relazione travolgente con Wallis che culmina in un aborto. Forte della conoscenza dei segreti orientali del piacere, la donna seduce dunque Ciano e successivamente a Londra, nel 1931, conosce Edoardo VIII, futuro re d’Inghilterra. In quel momento Wallis ha già 35 anni e sta aspettando che venga pronunciata la sentenza di divorzio dal suo secondo marito, eppure come riportato nelle memorie, i due superano subito «l’indefinibile frontiera tra l’amicizia e l’amore». Ciò nonostante la spregiudicata avventuriera, l’amante esotica, l’arrivista sociale, è comunque legata anche a Joachim von Ribbentrop, ambasciatore di Hitler e futuro ministro degli Esteri tedesco, giovane e promettente playboy che durante il suo soggiorno americano viene conteso da tutte le famiglie più altolocate di New York.

Entrambi sono sofisticati, snob, alteri, amanti del lusso, del bello e del potere. Ospite fissa ai ricevimenti dell’ambasciata tedesca, Wallis ha un ruolo di primo piano nell’avvicinamento di Edoardo al Führer, è lei l’artefice del loro invito alla villa di Hitler a Berchtesgaden, sulle Alpi bavaresi. Alla presenza di compassati camerieri in guanti bianchi e di sentinelle schierate e marziali, i tre prendono tranquillamente il tè immersi in una piacevole conversazione. Colta, brillante, elegante, Wallis pur borghese e americana, si muove tra porcellane e servizi da tè con la grazia di un’autentica regina, tanto che Hitler le dice: «La duchessa sarebbe diventata una perfetta regina. Peccato che non vi sia riuscita. Se allora il re mi avesse chiesto aiuto, io gli avrei conservato il regno».

Un regno cui però Edoardo VIII, re del Regno Unito, Irlanda e territori britannici d’oltremare, imperatore d’India, appartenente alla casa reale dei Windsor, cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata, ha già rinunciato con la storica abdicazione dell’11 dicembre 1936. Figlio primogenito del re Giorgio V e della principessa Victoria Mary di Teck, Edoardo nasce il 23 giugno 1894 a Richmond e viene nominato principe di Galles il 2 giugno 1910. È lui l’erede designato al trono d’Inghilterra. Durante la Prima guerra mondiale presta servizio al fronte e in età giovanile desta scandalo a corte per l’estrema disinvoltura con cui frequenta donne sposate o divorziate.

Quando, il 20 gennaio 1936, il padre, re Giorgio V, spira, il futuro sovrano d’Inghilterra è di fatto legato sentimentalmente a Wallis Simpson, una donna americana, borghese e pluridivorziata. Lo scandalo è enorme. Edoardo annuncia che intende salire al trono comunque, ma le rigide tradizioni anglosassoni prevedono che il re d’Inghilterra sia allo stesso tempo anche il capo spirituale della Chiesa anglicana, e come tale la sua figura è inconciliabile con il divorzio, senza contare che la Simpson è americana e di estrazione drasticamente borghese. Ce n’è più che abbastanza perché i meccanismi diplomatici si mettano in moto.