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Wallis Simpson (1895 - 1986) , l'"abdicatrice" di Edoardo VIII - Seconda Parte

Gli addetti al protocollo e i referenti della corona calcolano che ci sarebbero meno ripercussioni con un’abdicazione che non con il matrimonio reale che Edoardo VIII sembra intenzionato a portare[...]

Wallis SimpsonGli addetti al protocollo e i referenti della corona calcolano che ci sarebbero meno ripercussioni con un’abdicazione che non con il matrimonio reale che Edoardo VIII sembra intenzionato a portare avanti. Così, dopo un periodo di regno che dura solo 326 giorni, senza incoronazione, da principe di Galles, Edoardo diventa duca di Windsor e rinuncia al trono in favore di suo fratello Alberto, duca di York, che viene incoronato come Giorgio VI.

Come semplice duca di Windsor, ora Edoardo può finalmente coronare il suo sogno e dunque sposa, il 3 giugno 1937, Wallis Simpson nel Castello di Condé a Monts, in Francia, in forma privata e senza la presenza di alcun membro della famiglia reale inglese. Anche in ragione di questo, i novelli duchi di Windsor abbandonano l’Inghilterra e già nel 1937 sono in Germania, ospiti, come si è visto, di Adolf Hitler e, visto che nessuno sollecita il loro rientro in Gran Bretagna, scelgono di eleggere in Francia la loro dimora ufficiale. In seguito, dopo l’invasione nazista, riparano a Biarritz, nel sud della Francia, poi in Spagna e, infine, in Portogallo.

Di nuovo qui hanno frequentazioni molto vicine all’ambiente nazista, sono ospiti di un banchiere nei pressi dell’ambasciata tedesca e invitati a una crociera sullo yacht di un amico del gerarca Hermann Göring. Lo scandalo in terra anglosassone è enorme, al punto che per salvare la faccia, la corona britannica decide di nominare il duca di Windsor governatore delle Bahamas, incarico che lo costringe ad allontanarsi dallo scenario europeo fino alla fine della Seconda guerra mondiale, nel 1945.

Durante questo periodo Wallis frequenta ancora Joachim von Ribbentrop e forse trama con lui un possibile reinsediamento di Edoardo VIII al trono d’Inghilterra, in caso di vittoria dei nazisti. Senza figli, ma sempre amorosamente legati, i duchi di Windsor, alla fine del conflitto, si ritirano a vivere in Francia, a Neuilly. Muoiono entrambi a Parigi, Edoardo nel 1972 e Wallis nel 1986. Oggi i loro corpi riposano nel mausoleo di Fragmore, vicino al Castello di Windsor, nella cappella reale con i loro titoli di Duchi di Windsor.

La storia di questo amore travolgente durato comunque una vita intera, conquista loro le simpatie del pubblico e per tutta la loro esistenza i due sono sempre sulle prime pagine di tutti i giornali, le loro simpatie filo naziste però ne offuscano leggermente la popolarità, subito riscattata dal glamour estremo e dalla sofisticata eleganza di quella che diviene la coppia più imitata del secolo, veri e propri testimonial del gusto di un’epoca. Ma neanche la loro morte riesce a spegnere la ventata di polemiche legata a un’unione tanto anticonvenzionale e scandalistica.

Nel 2003, il quotidiano popolare “Daily Mirror” pubblica una notizia bomba: tra i molti amanti della duchessa di Windsor ci sarebbe anche un omosessuale, il noto playboy Jimmy Donahue, erede a soli 19 anni del vastissimo impero dei Woolwort, conosciuto ovunque nell’alta società internazionale. La loro relazione risale al 1955, quando la “non bella” Wallis ha già 55 anni. Forse, dopotutto, le arti amatorie dell’antico oriente le sono state utili nella vita e non solo con il mancato re d’Inghilterra.

Oggi lo scandalo di questa unione è ancora vivo tanto che l’English Heritage, l’ente nazionale britannico che amministra la toponomastica di Londra e l’applicazione di targhe commemorative, nega la titolazione di una via nei pressi di Bryanson Court, a Mayfair, per Wallis Simpson. Chi invece si dedica con estrema dedizione a onorare la memoria dei defunti duchi di Windsor, per uno strano scherzo del destino, è proprio l’uomo d’affari egiziano Mohamed al Fayed, che nel 1986 acquista la villa parigina dove la celebre coppia ha risieduto per quasi mezzo secolo.

In un lungo e costosissimo restauro, durato oltre otto anni, il miliardario riporta la dimora agli antichi splendori riacquistando all’asta anche 40 mila oggetti appartenuti ai duchi di Windsor. È verso quella villa, in parte destinata a residenza privata e in parte a museo, su Rue de la Faisanderie, nel sedicesimo arrondissement parigino, che Lady Diana Spencer e Dodi al Fayed si stanno recando quando le loro vite vengono stroncate improvvisamente nel tragico incidente automobilistico del tunnel dell’Alma, il 31 agosto 1997.

Tra il mobilio d’epoca che arreda la sontuosa residenza, c’è anche la scrivania settecentesca in mogano sulla quale Edoardo VIII, il 10 dicembre 1936, ha firmato l’abdicazione al trono.

Bibliografia

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Bloch Michael, The Duke of Windsor’s War, Londra, Weidenfeld & Nicolson, 1982
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