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Pace a Gerusalemme

Lettera di adesione dei leader dell'opposizione al Comitato di Sostegno dell'Accordo di Pace di Ginevra tra israeliani e palestinesi

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Cari
amici,

con questa lettera vogliamo comunicarvi la nostra adesione, personale e
dei partiti che guidiamo, al Comitato Italiano di Appoggio all’Accordo
di Ginevra da voi promosso.

L’iniziativa di Ginevra, frutto del confronto e dell’incontro di due
significativi gruppi di politici ed intellettuali israeliani e
palestinesi, ha rappresentato un prezioso segnale di speranza per quanti,
come noi, non si

rassegnano alla violenza e al terrorismo in Medio Oriente.

Nel merito quel documento, offrendo indicazioni concrete e credibili per
un accordo sullo “status finale”, indica la strada per giungere a
“due stati per due popoli”, nel rispetto della sicurezza e della
giustizia per entrambi.

Ma, soprattutto, l’iniziativa di Ginevra dimostra che può aprirsi un
nuovo spazio per la politica. Nonostante il terrorismo assassino che
colpisce vittime innocenti, nonostante l’insostenibile occupazione
militare, c’è ancora nella società israeliana e palestinese la capacità
di uscire dalla spirale di violenza; c’è ancora un giacimento spendibile
di fiducia e di volontà di dialogo. Esistono politici ed esponenti della
società civile dell’una e dell’altra parte che trovano il coraggio,
la lucidità e la forza per chiedere alle rispettive opinioni pubbliche di
compiere rinunce in cambio della pace: accettare lo smantellamento delle
colonie nei Territori da parte israeliana; ricercare una soluzione
realistica e concreta al dramma dei profughi palestinesi; imparare a
condividere Gerusalemme a partire dai suoi Luoghi Santi.

Questa proposta è tanto più significativa di fronte ad un quadro che non
accenna a migliorare. La costruzione del Muro in particolare,
allontanandosi dai confini del ’67 e penetrando nei Territori
palestinesi, sta ogni giorno di più diventando barriera fisica, strumento
di violazione dei diritti umani, simbolo di divisione tra i due popoli.
Proprio per questo è indispensabile, raccogliendo l’alto messaggio per
la pace e per il primato del diritto internazionale che ancora in questi
giorni ci viene dal Papa, valorizzare ogni spazio di dialogo e di ricerca
comune delle soluzioni possibili per la convivenza e la pace in Medio
Oriente.

Come persone che si sono battute per il riconoscimento dei diritti e delle
aspirazioni di israeliani e palestinesi, vogliamo esprimere il nostro
appoggio a questa iniziativa e lavorare per mantenere una forte attenzione
della comunità internazionale affinché si tragga da Ginevra lo spunto
per rilanciare ad ogni livello uno straordinario sforzo per una pace
giusta e stabile in Medio Oriente.

Per riaffermare queste convinzioni saremo con voi il 18 dicembre prossimo
per incontrare Yossi Beilin e Yasser Abed Rabbo, principali protagonisti
dell’Accordo di Ginevra, e organizzeremo una manifestazione a Roma a
Piazza del Pantheon per domenica 21 dicembre.

Con questo spirito dichiariamo sin d’ora la nostra volontà di
contribuire all’attività del Comitato per realizzare una grande
campagna di conoscenza e di sostegno dell’Accordo di Ginevra attraverso
un’azione coordinata e congiunta delle nostre organizzazioni.

Cordiali saluti,

Fausto Bertinotti, Enrico Boselli, Oliviero Diliberto, Antonio Di
Pietro, Piero Fassino, Clemente Mastella, Alfonso Pecoraro Scanio,
Francesco Rutelli, Luciana Sbarbati

Roma 16 dicembre 2003