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Oligoelementi e capelli

Gli oligoelementi sono importanti per il trofismo dei capelli.

Minerali ed oligoelementi

Sono reperibili essenzialmente nella carne, nel pesce e, in generale, negli alimenti provenienti da “tessuti” animali. Ci limitiamo ad elencare brevemente i più importanti.

Ferro

E’ presente nel corpo umano nella quantità di 4-5 gr, tre quarti dei quali utilizzati per la formazione di emoglobina (metallo-proteina essenziale per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti mediante i globuli rossi del sangue). Viene introdotto nell’organismo con gli alimenti sia animali che vegetali e la vitamina C ne favorisce l’assorbimento. Il ferro è presente nella composizione chimica del capello ed è necessario alla vita del cheratinocita (in carenza di ossigeno, la catena respiratoria mitocondriale rallenta e diminuisce la produzione di energia necessaria per le sintesi proteiche). La sideremia (quantità di ferro presente nel sangue) normale oscilla fra 0,6 e 1,5 mg/ml di siero, ma è suscettibile di variazioni fisiologiche in rapporto a svariate condizioni ( età, sesso, gravidanza, lavoro muscolare ecc…). Il fabbisogno giornaliero di ferro si aggira sui 18-20 mg.

Zinco

E’ indispensabile per la crescita corporea e per i processi riparativi dei tessuti. E’ contenuto nella carne, nel pesce, nei cereali e nel latte. La sua carenza si manifesta con diarrea, manifestazioni cutanee vescicolo-bollose, perdita totale dei capelli, delle ciglia e sopracciglia, lesioni ungueali con perionissi, grave ritardo staturo-ponderale ma, dato che questa possibilità è estremamente rara, non pare giustificato somministrare zinco senza aver documentato una sua carenza nel sangue (tanto più che un suo eccesso inibisce l’assorbimento del rame). La zinchemia normale è di 0,7-1,5 mg/l di siero. Il fabbisogno giornaliero è stimato in 10-15 mg per l’adulto, 20 mg per le gestanti, 30 mg per le nutrici.

Rame

E’ necessario come cofattore del ferro nella formazione dell’ emoglobina e per l’attività di enzimi come la superossidodesmutasi che proteggono l’organismo dai radicali liberi. Per quanto riguarda i capelli è indispensabile per catalizzare la conversione della tirosina a diidrossifenilalanina (DOPA), ad opera della tirosina-idrossilasi, durante il processo di formazione delle melanine. Il rame, inoltre, assume notevole importanza nei processi di cheratinizzazione, catalizzando l’ossidazione della cisteina a cistina con formazione di ponti disolfuro. Anche la catena respiratoria mitocondriale, mediante la quale l’energia degli alimenti è utilizzata per produrre ATP, dipende dal rame. Nell’uomo adulto il fabbisogno di questo minerale è di circa 4 mg al giorno e viene soddisfatto soprattutto con carne e legumi. La carenza grave di rame, ereditaria (Malattia di Mènkes), è rara e si manifesta con anemia, diarrea cronica, gravi alterazioni dei capelli (sottili e fragili), danno cerebrale progressivo, alterazioni ossee e vascolari. Nella pratica clinica è remota la possibilità di osservare una carenza di rilievo (nutrizione parenterale prolungata, ipersomministrazione di zinco). L’avvelenamento cronico è stato invece descritto in alcune lavorazioni industriali. La cupremia (quantità di rame nel sangue) nell’adulto è di 0,8-1,5 mg/l. Nei casi di deficit accertato è indicata la somministrazione di 0,05 mg/Kg di metallo, come solfato, al dì.

Magnesio

Si trova come alimento in quasi tutti i tessuti animali e vegetali e un gran numero di reazioni enzimatiche dipendono o sono attivate da questo ione (per i capelli gli enzimi adenilciclasi ed esochinasi). La concentrazione normale del magnesio nel siero è compresa fra 1,4 e 2,3 mEq/l e la quantità giornaliera necessaria relativamente alta, dell’ordine di 320 mg nell’uomo adulto. Non si conoscono alterazioni a carico del sistema pilifero da carenza di magnesio ma date le azioni sopra ricordate va considerato utile e forse indispensabile per le sintesi proteiche del capello.

Conclusioni: numerosi studi hanno evidenziato come, in presenza di carenze proteiche e vitaminiche, si abbia un effluvio anche intenso. La mancanza di adeguate disponibilità di aminoacidi, vitamine, sali minerali ecc. costituirà infatti un ostacolo insormontabile per la regolare crescita del capello che si presenterà con bulbi piccoli, sottili e restringimenti medio o soprabulbari (indicativi di un temporaneo rallentamento riproduttivo delle cellule germinative). Le diete andranno quindi accuratamente valutate in modo da non determinare stati carenziali. L’utilizzo di “integratori” a base di ferro, rame, zinco, cistina ecc. appare quindi in molti casi appropriato. Alcuni prodotti, reperibili in commercio senza ricetta medica, contengono in genere le sostanze già accuratamente bilanciate fra loro riducendo al minimo il rischio di sovradosaggio.