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L'ospedale

Hai una brutta infezione e bisogna asportare tutta la parte infetta, il piu' presto possibile. Da questa diagnosi e' nata la mia eperienza in un ospedale pakistano.

“Hai una brutta infezione e bisogna asportare tutta la parte infetta, il piu’ presto possibile”, dice Yuri il medico dell’ospedale da campo.

Sono seduto davanti alla scrivania del medico e mi sento abbastanza preoccupato.

Peshawar
Mi trovo in una cittadina vicino a Peshawar, l’ospedale e’ una costruzione di legno decorosa, ma il personale medico non mi sembra molto affidabile.
Devo prendere una decisione: farmi operare in Pakistan o rientrare in Italia.
Decido di farmi operare nell’ospedale da campo pakistano.

Il medico che mi ha visitato mi prescrive degli antibiotici in previsione dell’intervento. Lamenta che sono medicine costose e di difficile
reperibilita’, ma quando gli consegno un congruo anticipo sulle spese per l’intervento tutti i problemi si risolvono. Devo tornare nel pomeriggio per ritirare le medicine ed incontrare il surgeon Fawad, che verra’ da Islamabad appositamente per eseguire l’intervento chirurgico.

Incontro il chirurgo in un pomeriggio assolato e carico di umidita’, l’ambulatorio sembra un’oasi, manca l’aria condizionata ma il solo fatto di essere all’ombra e’ fonte di ristoro.

Il dottor Fawad si e’ laureato ad Islamabad ma ha seguito corsi di perfezionamento in diverse citta’ estere: Londra, New York e Parigi. Ispira fiducia, mentre il suo assistente, un uomo alto e grosso con una barba talebana alla Rasputin che parla solo urdu, non mi rassicura.

Concordiamo l’intervento per il giorno successivo, nel frattempo devo prendere gli antibiotici per cercare di far regredire l’infezione.

La situazione non e’ delle migliori. Gli ospedali in Pakistan sono ben lontani dagli standard europei e non godono di buona fama.

Landi_Khotal
Ripenso alla settimana scorsa quando intravidi Gino Strada all’aeroporto d’Islamabad intento a caricare casse di medicinali sul suo pick-up. Sicuramente la situazione sanitaria in Afghanistan e’ tragica, per fortuna vi sono oasi felici che sono gli ospedali fondati e gestiti da Emergency. Se potessi scegliere andrei in uno degli ospedali di Emergency a farmi curare.

La fama di Emergency e’ nota anche in Pakistan che, a voler vedere, necessiterebbe di un aiuto, in particolare nella zona di Peshawar ed in tutto il NWFP.

Proprio nella Tribe Zone a ridosso del Khyber Pass sono accampati circa un milione di profughi afghani e le risorse del solo Pakistan non sono sufficienti a garantire un adeguato trattamento sanitario ai profughi.

Ritornando al mio problema: sono stato operato nell’ospedale pakistano. La sala operatoria era proprio da terzo mondo, ma l’assistenza medica e’ stata perfetta. E’ stata un’esperienza un po’ allucinante ma molto interessante e comunque e’ andato tutto bene: e’ stato eseguito un ottimo intervento a detta dei medici italiani.

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